Dagli Usa ci arriva la notizia che le proteste popolari contro il barbaro progetto della cosiddetta “Keystone XL” ( http://thinkprogress.org/climate/2012/09/19/874661/protests-and-civil-disobedience-against-construction-of-the-keystone-xl-pipeline-continue/?mobile=nc ), non accennano a fermarsi, nonostante la violenta repressione governativa.
L'opera in questione ((http://en.wikipedia.org/wiki/Keystone_XL ), è l'ultimo esempio di oleodotto, in fase di realizzazione, in diretto contrasto con gli interessi delle popolazioni locali. Devo forse ricordare i numerosi incidenti -con vittime- che simili opere hanno sempre “portato con sè”? Magari sì, dato che naturalmente anche i pescicani “italioti” sono sempre all'opera per costruire simili scelleratezze, si veda ad es. http://it.wikipedia.org/wiki/TAP_-_Gasdotto_Trans_Adriatico . Allora ricorderò, come esempio, la disgrazia avvenuta nel non lontano 2004 in quel di Ghisenghien, Belgio, dove persero la vita 24 persone,(http://it.knowledgr.com/01946046/ListaDincidentiDiConduttura ).
Ma torniamo “dall'altra parte dell'Atlantico”. Nel tentativo di zittire la giusta rabbia popolare, il “progressista” Obama, e i suoi “tirapiedi locali”, per giunta – e questo è grave!- sotto la diretta guida dei rappresentati del padrone di turno, non esitano a impiegare proprio quei mezzi che “l'americano medio” contesta alle altre dittature in giro per il mondo. Come l'arresto di giornalisti ( http://tarsandsblockade.org/day16/ ), la tortura ( http://tarsandsblockade.org/transcanada-torture/ ) etc. etc.
Il lettore/lettrice ricordi che questi fatti ci devono toccare da vicino stante il summenzionato impegno dei “purtoppo nostri” a finanziare e a far eseguire oleodotti (e gasdotti) consimili...
Fabrizio Cucchi, DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






