
Dal 1 al 4 novembre si è rinnovato l'appuntamento con il cinema d'Oltralpe e la sua migliore produzione dell'anno. La quarta edizione di France Odeon, diretto da Francesco Ranieri Martinotti, ritorna nelle sue date storiche di inizio novembre per accogliere nuovi e importanti ospiti. Nelle tre precedenti edizioni sono venuti a Firenze: Charles Aznavour, Martin Provost, Anne Novion, Jacques-Rémy Girerd, Anaїs Demoustier, Judith Henry, Caterina Murino, Sylvain Chomet, Gustave Kervern, Rebecca Zlotowski, Daniel Prévost, Valeria Golino, Toni Servillo e Nicole Garcia, che hanno animato le proiezioni dialogando con il pubblico. Di notevole interesse anche il convegno organizzato in collaborazione con Florens 2012 "La cultura cinematografica e i festival internazionali" (sabato 3 novembre ore 10) al quale parteciperanno i direttori dei più importanti festival di cinema. Claudio Santamaria ha chiuso la 4° edizione di France Odeon con la proiezione di " Pauline détective" di Marc Fitoussi,alla presenza del regista e del protagonista ,entrambi applauditissimi .Anche quest'anno numerosi sono stati gli ospiti non solo francesi. Sabine Azéma, per la presentazione de "Vous n'avez encore rien vu" del marito Alain Resnais al termine della serata inaugurale, che ha visto tra gli altri sul palco del Cinema Odeon l'Ambasciatore di Francia Alain Le Roy e Jack Lang, ha dichiarato: “Assistere, insieme ad un pubblico così attento e appassionato, alla proiezione di Vous n'avez encore rien vu in una sala degli anni Venti perfettamente conservata, mi ha molto emozionata”. Anche Christian Vincent, presentando Les saveurs du palais ha sottolineato di aver sentito la stessa passione che lo aveva colpito vent'anni fa quando portò a Firenze La discrète.Il pubblico entusiasta dopo aver visto Camille Redoubleche ha strappato applausi a scena aperta, ha sommerso di domande anche la regista e interprete Noémie Lvovsky presente in sala.Ospite del Festival anche Luisa Ranieri, la cui interpretazione in Le marquis di D. Farrugia,conferma la tendenza del cinema francese ad utilizzare sempre di più attori italiani.Con la proiezione di Thérese Desqueyroux,alla presenza del figlio Nathan, il festival ha ricordato il grande regista Claude Miller recentemente scomparso.Sono stati presenti all'omaggio anche il produttore Jean-Louis Livi, il direttore delle Giornate degli Autori, Giorgio Gosetti e il critico Aldo Tassone.Di grande interesse, è stato il convegno La cultura cinematografica e i festival internazionali ospitato, in collaborazione con Florens 2012, nel Salone dei Dugento di Palazzo Vecchio. Presieduto da Francesco Ranieri Martinotti, ha visto la partecipazione di importanti ospiti quali: Piers Handling (direttore del Festival di Toronto), Jack Lang (ex ministro della Cultura Francese) Giorgio Gosetti (direttore delle Giornate degli autori), Aldo Tassone (critico) e del direttore generale Cinema del MIBAC, Nicola Borrelli.Introducendo l'ultima proiezione il direttore del festival ha dato a tutti appuntamento all'anno prossimo ringraziando la città di Firenze e il suo pubblico per l'attenzione ricevuta, promettendo una sempre più ricca rassegna di film ed eventi nella preziosa e unica cornice del cinema Odeon irrinunciabile sede del festival.Menzione d'onore senza dubbio ai due film interessanti "Les saveurs du palais" di Christian vincent con Catherine Frot,commedia non troppo sulla storia di una cuoca di provincia trasferitasi all' Eliseo per volere dell'allora Presidente della Repubblica Francese.... intrighi e maldicenze condurranno via la cuoca e "Augustine" opera prima della regista Alice Winocour. Magnetica recitazione dell'attore Vincent Lindon, nei panni di un medico intento a curare una malattia poco conosciuta quale l'isteria. Intensi primi piani, musica coinvolgente ma non invadente, dialoghi puntuali e sintetici. Film delicato nel racconto, ma irruento nelle passioni. Insomma il tipo di film che ci si aspetta in un FESTIVAL che dovrebbe presentare innovazione.
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