DEApress

Tuesday
Apr 21st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Tyumen - world travel la parte storica

E-mail Stampa PDF

Tyumen 10 aprile 2013

Fondata nel 1586 nel luogo precedentemente occupato da un insediamento tartaro, punto di confluenza dei fiumi Tura e Tyumenka, Tyumen è stata la prima città russa in Siberia. Solo pochi anni prima l’area era stata conquistata dal leader cosacco Yermak; e fu proprio questo il primo passo dell’epocale movimento russo oltre i monti Urali verso le sconfinate terre nord asiatiche. Nonostante i fiumi Tura e Tyumenka fossero solo degli affluenti del Irtysh (a sua volta affluente dell’Ob), Tyumen era ben posizionata per sfruttare la vasta rete acquifera siberiana. Come la maggior parte delle prime città russe in Siberia, Tyumen nacque come fortino per i cosacchi e altre truppe, che nel XVII secolo proteggevano le nuove rotte commerciali in via di sviluppo, dirette in particolar modo verso la Cina. Quando il confine meridionale del territorio asiatico di Mosca divenne più stabile, nel corso del XVIII secolo, Tyumen assunse maggiore importanza per lo sviluppo dei mezzi di trasporto, nonché per le piccole industrie e imprese commerciali che vi fiorirono. Tyumen, purtroppo, era anche tristemente nota come centro di smistamento del sistema di deportazione che spediva detenuti ed esuli politici in tutta la Siberia. Essendo il punto amministrativo della Siberia occidentale, Tyumen diventò anche un centro della Chiesa Ortodossa russa. Il Monastero della Trinità, fondato nel 1616 sull’alta riva destra del fiume Tura e originariamente intestato alla Trasfigurazione di Cristo, prima della trasformazione voluta dal tenace vescovo ucraino Fedor Leshchinskii, non era altro che un insieme di modeste costruzioni in legno. Leshchinskii, alleato di Pietro il Grande, vedeva nell’architettura il riflesso di un’ampia trasformazione culturale, e la Chiesa della Trinità, che fece costruire presso il monastero dal 1709 al 1715, è il più longevo degli antichi edifici di Tyumen sopravvissuti fino ad oggi. Quasi distrutta durante l’era sovietica, la Chiesa della Trinità è ora in fase di restauro, così come la vicina Chiesa di San Pietro e Paolo (eretta fra il 1741 e il 1755). Questi primi esempi di stile barocco provinciale, con influenze ucraine, fecero da modello per tutte le altre chiese sorte a Tyumen durante il XVIII secolo, fino alla sontuosa cattedrale dell’Icona della Vergine del Segno (Znamenskii), recentemente rimessa a nuovo in modo splendido. Costruita in più fasi tra il 1768 e il 1891, la cattedrale mostra i ricchi ornamenti tipici di gran parte dell’architettura ecclesiastica siberiana. La vastità, a volte sconfortante, del territorio siberiano portò, durante il XIX secolo, a un graduale sviluppo di nuovi mezzi di trasporto. Il primo battello a vapore in grado di navigare in un fiume siberiano fu costruito proprio a Tyumen nel 1838. Il maggiore impulso per la crescita economica arrivò però con il completamento di una linea ferroviaria che collegava la città con Yekaterinburg. Questa tratta divenne poi un segmento importante della ferrovia Transiberiana, che trasportava le risorse provenienti dalle foreste, dalle miniere e dalle fattorie siberiane, così come la pelle e altri prodotti delle industrie locali. Inoltre, a cavallo fra il XIX e il XX secolo, più di 500.000 coloni passarono per la città per raggiungere e coltivare le estese terre agricole siberiane. Durante la seconda Guerra mondiale, Tyumen divenne il principale punto di riferimento per l’industria e l’istruzione, nonché per i rifugiati e i soldati feriti provenienti dal fronte occidentale dell’Unione Sovietica. Perfino la salma di Lenin fu trasportata da qui dal Mausoleo nella Piazza Rossa di Mosca. Oggi Tyumen è il capoluogo di una grandissima provincia russa (l’Oblast di Tyumen), che si estende dal confine con il Kazakistan, in Asia centrale, fino al mar Glaciale Artico. Si tratta di una delle regioni produttrici di energia più ricche del mondo. Le enormi riserve di gas e petrolio, scoperte in quest’area circa 50 anni fa, compongono una grossa fetta delle risorse energetiche mondiali. Attualmente Tyumen è una delle poche città siberiane a presentare una crescita demografica: un censimento del 2002 riportava una popolazione di poco più di 500.000 unità, mentre le ultime stime parlano di 600.000 abitanti.Anche se la distribuzione della ricchezza proveniente dalle risorse naturali non è stata uniforme (per usare un eufemismo), Tyumen ha comunque beneficiato di questa abbondanza. Una passeggiata nel centro storico della città evidenzia un forte contrasto fra le modeste costruzioni pre-rivoluzionarie, fatte in mattone e legno e raramente di più di due piani di altezza, e i massicci edifici sovietici o nuovissimi centri commerciali. Alcune delle nuove strutture sono appartamenti privati di qualità eccellente; altri ancora sono banche o l’Università Statale di Tyumen attualmente in espansione. Come di solito accade nelle città siberiane, gli abitanti di Tyumen vivono fuori dal centro storico, in strutture abitative nate in era sovietica.Fortunatamente, vengono salvaguardati molti edifici testimoni della Tyumen che fu. Ciò è particolarmente evidente nelle dimore storiche della città, fatte in legno, con intarsi elaborati nelle cornici delle finestre, nello stile caratteristico di Tyumen. Molte città siberiane, come Tomsk e Novosibirsk, hanno il proprio stile nella costruzione di case in legno con finestre decorative; ma la “scuola” di Tyumen si distingue per l’impareggiabile qualità nella realizzazione della finestra, che spesso include un pannello intagliato sottostante al davanzale, come ulteriore elemento protettivo e decorativo. Questa solidità consente di costruire case di legno con numerose e ampie finestre, a prescindere dal clima rigido, e portando al massimo la luminosità degli interni durante il lungo inverno siberiano. Con tanta ricchezza Tyumen avrebbe potuto voltare le spalle al proprio patrimonio storico, come hanno fatto molte altre città. Il fatto che Tyumen, invece, resti orgogliosa delle sue eccezionali case in legno è un segnale positivo per quanto riguarda lo spirito della sua comunità. E se può accadere qui, dovrebbe accadere dappertutto in Russia.

Maria Grazia Silvestri

info@x-kombat.com

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Maggio 2013 15:04 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 20 Aprile 2026
Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A.  le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente Informazione libera e indipendente habitat e culture persone e associazioni i...
DEAPRESS . 20 Aprile 2026
FRA STORIA E ARTE, LEZIONI ACCADEMICHE AL MUSEO DEGLI UFFIZI (INGRESSO LIBERO)  Articolo di Cristina Fontanelli Autore  Cristina Fontanelli  -  Al Museo degli Uffizi di Firenze prosegue il ciclo culturale "Fra Storia e Arte", le...
simone fierucci . 18 Aprile 2026
La notizia della morte di Jürgen Habermas, scomparso all’età di 96 anni lo scorso 14 marzo – il giorno della morte di Karl Marx – ci invita a riflettere in modo attento ed approfondito su una straordinaria eredità filosofica che abbraccia oltre set...
Silvio Terenzi . 17 Aprile 2026
Milomaria"La breve distanza" Ascolta on Spotify Ci piace molto il disco di Milomaria, questo lavoro che titola "La breve distanza" dentro cui appare anche la splendida voce di Leo Gullotta in un cameo recitato. Chi è cos'è questo disco non è ques...
DEAPRESS . 16 Aprile 2026
Siccome siamo in primavera perché non parlare della Primavera del nostro Sandro Botticelli che si trova al museo degli Uffizi della nostra amata Firenze? La Primavera è un dipinto a tempera grassa su tavola di 203X314 cm di dimensione, la si può d...
DEAPRESS . 16 Aprile 2026
DEA CORSI  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE WWW.DEAPRESS.COM Email redazione@deapress.com   4 Incontri dalle ore 17.00 alle 18.00 (giorno della settimana da stabilire) Acquerelloterapia Scrivi il tuo libro Scrittura immagnifica Crea il ...
Silvana Grippi . 16 Aprile 2026
Quota zero raggiunta - Il tempo dell'inconscio  Paolo Francesco Gherarducci (detto Paolo), nasce a Collesalvetti il 5 maggio 1942 e vive a Firenze. Negli anni ottanta attraversa un periodo buio che lo incita a scrivere.   ...
DEAPRESS . 16 Aprile 2026
Vi pesento il nostro nuovo corso...   Creazioni artistiche di Pelletteria e Collage  di Luloloko In questo corso imparerai a fare piccoli gioielli di pelletteria, potrai creare ad esempio il tuo portafoglio; e imparerai anche a crear...
DEAPRESS . 15 Aprile 2026
MICHELE ROSA A CENTO ANNI DALLA NASCITAQUANDO LA STORICIZZAZIONE SFIDA LE LEGGI DEL MERCATO Il valore duraturo si costruisce nelle istituzioni, al di là della speculazione Nel mercato dell’arte contemporanea ci sono artisti che sembrano...

Galleria DEA su YouTube