DEApress

Tuesday
Apr 28th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Il pasticcio balcanico

E-mail Stampa PDF

Da anni vivo in Italia. Qui ho stretto vari rapporti di amicizia con varie persone provenienti dai diversi paesi dei Balcani. Per lo più ci siamo conosciuti nella stessa casa dello studente. Dando forma così ad una piccola penisola nel centro di Firenze. Eppure, quando si parla di argomenti che hanno come soggetto la realtà nei nostri paesi, di solito, evitiamo il discorso. Alcuni punti sono critici. Bisognerebbe avere un magico microscopio per poter eseguire un analisi dettagliata. Molte cose non vengono espresse in completa sincerità, bensì un' ombra di menzogna maschera costantemente il tutto. Come un abito ornato di sorrisi, di compromessi, di elusioni e divieti per non cadere nella trappola delle leggende politiche. Qui, si piazza la domanda: “è, forse la nostra amicizia basata sulla bugia? ”. Una bugia necessaria – ripeto tenacemente. Molte parole vengono pronunciate o scritte e su di esse si possono costruire dei meccanismi di giudizio che potrebbero portare a grandi danni. E' utile, in questo caso, “chiudere un occhio” , per il bene del bene. “Io non dico e l'altro non dice ” - e, laddove, il caso ci porta a dire qualcosa non attinente a questo taciuto patto- non sono che delle beghe momentanee.

Quando si va a osare un po' di più - come un paio di giorni fa, mentre stavo facendo colazione con una mia amica serba - come per caso, ci siamo agganciate in uno di quei argomenti tabù. Ci siamo intrappolate in una rete di “botta e risposta”, per finire poi a capire che trovare da quale parte sta la verità è molto difficile. Dopodiché, ho deciso di andare in biblioteca per prendere in prestito un libro sulla storia dei Balcani. Visto che il mio obiettivo era quello di prendere un' informazione più accurata, ho scelto un libro il cui autore mi è stato consigliato da molti. Da tali conversazioni vengono fuori non poche errate forme di giudizio. Per esempio: la concezione dell'Albania come uno stato di religione solo mussulmana (quando in realtà ci sono ben quattro religioni ufficiali ); la convinzione che molti macedoni si considerano come un popolo privo di difetti (gente che la guerra non la farebbero mai) o che i serbi sono pronta a bere del sangue altrui (eccetera). Ognuno di noi ha una propria teoria sulla storia, sulle definizioni di confine o gerarchie di popoli. "Testa a parte” - dice un'espressione albanese.

L'obiettività ha un andamento serpentino e nessuno si scuote facilmente dalle proprie convinzioni ma, io e la mia amica (penso), non abbiamo intenzione di sfasciare il nostro rapporto per queste cose. I conflitti non ci piacciono, piuttosto, preferiamo esprimere con delicatezza l'amore per i nostri rispettivi paesi, non tollerando alcuna forma di estremismo.

Qui, potrei soffermarmi anche su un aspetto a me “divertente”; quello dei vari commenti negativi o nazionalisti sotto la pagina di un video su youtube, di un articolo o di un'altra opera. Se, si tratta di un argomento che tocca le corde del nazionalismo emergono volentieri delle definizioni spregiative. Tuttavia, chiudo queste pagine con un piglio di sorriso perché qualsiasi persona- possedente un cervello – mette da parte tutto ciò per darsi una tregua. E, se a volte, la questione ci porta a domandarsi: che cosa succederebbe se ...? In tal caso, come un razzo, basta ricordarsi di tutti i conflitti balcanici che, solo poco tempo fa, hanno originato l'inferno. Tutto quello che ha causato le guerre; distruggendo amicizie e rapporti di buon vicinato, con struggente facilità.

I conflitti possono bastare. La religione ed il nazionalismo cieco sono solo un pretesto costruito da estremisti e da chi il potere detiene, avendo fatto e continuando a fare, beffe dietro le nostre spalle; mettendoci contro gli innocenti. Quindi, ai brutti pensieri basta aprirli la porta, che facciano la loro passerella e che ritornino, poi, dietro le quinte.

Senza negare il peso delle ingiustizie subite si può, comunque, cercare di sviare ulteriori danni. Numerosi sono i problemi interni, come: la povertà, la mancanza di elettricità (tutte quelle notti nel buio), scarsità di acqua corrente, il verde divorato dalla polvere, rifiuti rovesciati per terra, corruzione, deludente rispetto per le minoranze, eccetera, eccetera, eccetera... Si, ci sono molte cose che non vanno per il verso giusto! Il mondo deriderebbe, a ragione, la nostra incapacità di stringerci la mano a vicenda.

Se, invece stendessimo la tavola e bevessimo il caffè, da buoni vicini?! Presumo che, dopo questo, per noi - i pionieri del chiasso- verrà costruito un monolite con la scritta: "Questi popoli non sono solo soggetti da guerra ma tessono un mosaico di culture, di religioni e prospere visioni sul mondo; eccellano per l'ospitalità e la generosità”.

Fatjona Seiko

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 28 Aprile 2026
  "Ho iniziato a dipingere verso l'età di quindici anni per poi interrompere per un lungo periodo dedicandomi ad un altro lavoro. Ho ripreso nuovamente dopo la pandemia: all'inizio per esprimermi dipingevo prevalentemento paesaggi e volti poi...
Antonio Desideri . 28 Aprile 2026
A margine dei violenti attacchi squadristi in occasione del 25 aprile, e volendo evitare qualsiasi commento alle infami dichiarazioni governative, può essere utile spostare leggermente lo sguardo per rivolgerlo ad un paper del sociologo austriaco (cl...
DEAPRESS . 28 Aprile 2026
    Lara Poggi vince due medaglie d'oro a Larciano (PT)   Lara Poggi si allena da circa due anni presso la Polisportiva PO.HA.FI di Firenze, che promuove lo sport per persone con disabilità fisiche, sia a livello amator...
DEAPRESS . 28 Aprile 2026
Dal 24 aprile 2026, lo Studio Tibaldi Arte Contemporanea di Roma inaugura la mostra personale di Roberto Tibaldi dal titolo "L’ORO DEGLI UOMINI ROSSI". L’esposizione rappresenta l’approdo di una ricerca artistica ventenn...
DEAPRESS . 28 Aprile 2026
 PREMIO LETTERARIO NAZIONALE  “IL PANE E LE ROSE"    ARTICOLO DI CRISTINA FONTANELLI                  Al via il Premio Letterario Nazionale "Il pane e le rose", i...
DEAPRESS . 28 Aprile 2026
MOSTRA DELLE PIANTE E DEI FIORI AL GIARDINO DELL'ORTICOLTURA   Articolo di Cristina Fontanelli   Nel capoluogo toscano, fino al prossimo 3 maggio, il Giardino dell'Orticoltura e' palcoscenico dell'annuale Mostra mercato delle piante, ap...
DEAPRESS . 27 Aprile 2026
Riceviamo e pubblichiamo   Dal 25 giugno al 4 luglio tra Castiglioncello e Rosignano Marittimo (LI) l’evento dedicato a teatro, danza e arti performative   Inequilibrio Festival 2026: Fondazione Armunia nel segno del fem...
Silvana Grippi . 26 Aprile 2026
Terzo settore Ilaria Ioannone,Gabriele Sepio Disponibile in formato cartaceo o digitale A partire da 9,90 €

Galleria DEA su YouTube