DEApress

Saturday
May 09th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Intervista ad una donna sahrawi rifugiata in Algeria

E-mail Stampa PDF

Tra le genti saharawi (abitanti autoctoni del Sahara occidentale) la donna ha sempre avuto un ruolo primario e fondamentale sia  nella cultura di appartenenza che nella trasmissione di valori sociali. Durante questi anni di diaspora la struttura della famiglia e il ruolo della donna non hanno perduto l'identità anzi hanno continuato a trasmetterle alle nuove generazioni. Durante un incontro nei campi profughi ho chiesto ad una donna saharawi di parlarmi della sua storia politica e personale.

Domanda: Ricordi qualcosa di quando la tua famiglia con te piccola scappò verso l'Algeria?

Risposta: Ricordo che mia madre lasciò mia sorella maggiore perché aiutasse mia nonna. Poi ricordo la paura e la corsa con le macchine verso il deserto polveroso Ricordo che la sera intorno al fuoco gli anziani parlavano tra loro e le donne sospiravano e piangevano pensando alla famiglia che avevano lasciato. Molte donne avevano affidato i propri figli ai parenti e questo era un dolore terribile.

Quando arrivammo nel nulla e iniziammo a montare le tende ci dissero che sarebbe venuto presto un Referendum che avrebbe riconosciuto i nostri diritti. I miei genitori avevano iniziato ad occuparsi di politica già durante la colonizzazione spagnola, avevano lavorato per i diritti delle donne e degli uomini e discutevano di boicottaggio del processo produttivo coloniale. La mia infanzia nei campi è stata ottima, c'era per tutti l`accesso alle scuole e alle attività lavorative. I miei fratelli andaro addirittura a studiare a Cuba. Eravamo in grado di mantenere e trasmettere la cultura saharawi e la nostra formazione era buona.

D. Dopo tutti questi anni, quale ruolo svolge oggi la donna nei campi profughi?

R.: Il nostro ruolo è primario. Con le scuole abbiamo recuperato e mantenuto questo grande patrimonio per poterlo mettere a disposizione della famiglia e del paese impegnato nella lotta di liberazione. Il ruolo che le donne svolgono,rappresenta la forza e determinazione, che abbiamo messo nel credere nel nostro domani. Grazie agli scambi con altre culture che sono venute da noi abbiamo consolidato la nostra emancipazione.

D.: La vostra capacità e impegno ci fanno pensare che la posizione assunta dalla donna saharawi nella sua società attuale  sia, come tu dici,  molto emancipata, Ma non pensi che potrà regredire?

R.: No perché c'è una posizione attiva e paritaria nella lotta contro l'occupazione marocchina.

R.: L`organizzazione civile della societa` saharawi poggia essenzialmente sulla donna che predispone e dirige tutte le attività della vita quotidiana all`interno dei campi. Perhé?

R.:  Il motivo di una tale organizzazione è dato dal fatto che gli uomini sono impegnati a condurre la guerra di liberazione militare e diplomatica, quindi assenti. E' innegabile la profonda diversità culturale sia dell'uomo che della donna con il resto del mondo arabo.

D.: Come vivono questa stessa situazione le donne dall'altra parte della barricata? Hai notizie di tua sorella?

R.: Sì possiamo parlare fra di noi a telefono, impensabile fino a qualche anno fa. Lei, dato che aveva il passaporto ha vissuto per un periodo in Spagna  e poi è tornata nel Sahara occidentale. Se vai a Dakhla portale i miei saluti.

DOPO QUESTA INTERVISTA HO DECISO DI ANDARE A DAKHLA PER INTERVISTARE LE DONNE CHE VIVONO SOTTO IL GOVERNO DEL MAROCCO.

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Marzo 2017 16:28 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

DEAPRESS . 09 Maggio 2026
Didattica-Espressione-Ambiente Corsi-Laboratori-Seminari  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE   WWW.DEAPRESS.COM- Email redazione@deapress.com   4 Incontri giorno e orari della settimana da stabilire Acquerelloterapia CANVA Crea...
Silvana Grippi . 09 Maggio 2026
   Dal paesaggio, al ritratto fino all'informale: queste sono le strade che ha percorso Gianni Silvestri con i suoi quadri. Gianni, è stato un amico che ho conosciuto negli anni ottanta quando studiava Scienze geologiche all'Univers...
Silvana Grippi . 08 Maggio 2026
    Siamo lieti di condividere con voi un breve recap dell’inaugurazione della mostra fotografica “Aurelio Amendola – David di Michelangelo e Andy Warhol”, ospitata presso l’Open Space Galleria Immaginaria.L’evento si è svolto...
Silvana Grippi . 08 Maggio 2026
L'artista Salvatore Marti si presenta fin da giovane con opere di pittura che riflettono la sua origine pugliese ma successivamente approfondisce settori artistici che riflettono una progettualità in linea con i tempi. Egli passa da una fase di espre...
Silvio Terenzi . 06 Maggio 2026
Salvario"Fragili Meravigliose Città" Ascoltalo on Spotify Il dietro le quinte del grande rumore di città. Il frstuono di infinite singolarità. Qui trova la pace il suono nuovo di Salvario, un disco che rtroviamo anche in vinile, scritture d...
Luca Vitali Rosati . 06 Maggio 2026
    Impressioni su Pratolini - Raramente ho trovato – nella mia vita di studioso, di lettore – affinità tali da rendermi “simpatico” un artista, ancor prima di leggere quello che aveva effettivamente scritto. E non solo per una...
simone fierucci . 05 Maggio 2026
Il Governo Meloni “privatizza” gli sfratti e alla macelleria sociale che si abbatterà sulle città serve una grande risposta sociale e democratica. La segretaria nazionale dell’Unione Inquilini, Silvia Paoluzzi, spiega: Questo DDL rappresenta u...
simone fierucci . 05 Maggio 2026
Anatomia di un Primo Maggio rovesciato. Come il decreto Meloni regala un miliardo alle imprese, svuota l’articolo 36 della Costituzione, dimentica i morti sul lavoro e premia chi non firma i contratti.   dossier di Mario Sommella   Es...
Silvana Grippi . 05 Maggio 2026
Pino Gori è un artista poliedrico che cerca di mescolare il sociale con l'arte e tende a costruire un piano di ricerca avanzata con l' interpretazione del concetto di pittura e trasformandolo  in linguaggio per poi comunicare la propria passione...

Galleria DEA su YouTube