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INTERVISTA AD UN SAHRAWI

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Inchiesta aperta

Discussione con un saharawi sulla zona ceduta dal Marocco.

Durante l'intervista ho chiesto al giovane saharawi se voleva dire il suo nome, ma ha risposto NO.

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Domanda: Dopo le ultime notizie rese note dalle varie agenzie di stampa sembrerebbe che la situazione nel Sahara Occidentale si stia scaldando mentre altre fonti parlano di primo passo positivo per i saharawi, dopo la concessione territoriale da parte del Marocco.
Tutte queste novità sembrano positive ma la poca chiarezza ci porta ad essere cauti per questa presunta generosità.
chiedo se sai quanto territorio è stato concesso al Polisario.

Risposta: Mi sembra di aver letto della costruzione di una strada asfaltata con sbocco al mare e che fa da confine. L'intera area non è descritta, si parla di circa 3.5 Km (larghezza?), ma non so quanto sia lunga la strada asfaltata che forse costeggia la ferrovia.
D.: Dal confine con la Mauritania sono passata più volte e mi sembra che la zona sia in salita e forse già sminata.
Sicuramente è "terra di nessuo" o un avamposto militare. Proviamo a guardare questa cartina.

 

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R.: Anch'io non capisco cosa abbiano concesso i marocchini. Ho guardato anche sul satellitare (zone no man's lande) e non riesco a commentare...
D.: Ma quella strada, come tutti i confini, viene definita "terra di nessuno"?...e poi oltre l'asfalto è ancora piena di mine?
R.: Le mine purtroppo sono ancra da trovare e disinnescare. ci penserà chi riceve il dono....questa storia potrebbe creare zizzania...

D.: Forse gli ingegneri marocchini hanno pensato di regalare il tratto lungo la ferrovia e se si toglie la zona cuscinetto chi sarà sul confine? 
R.:..... il sahara non dovrebbe essere conteso ma di proprietà dei saharawi.... e per il confine non c'è problema? 
D.: Si arriverà mai alla liberazione e al riconoscimento della dignità del popolo sahrawi?
R.: Lo speriamo: tutti noi profughi in Algeria vogliamo tornare nella nostra terra con qualunque accordo.  Siamo un popolo unito e siamo stanchi di aspettare!

 
Prima di parlare bisognerebbe vedere i luoghi ceduti dal regno del Marocco: Guerguerat è un piccolo insediamento di frontiera poche case basse dove vivono le famiglie dei militari di frontiera. Non mi occupo di strategia militare ma, come studiosa di geografia ed esperta del territorio sahrawi, posso affermare che l'esercito marocchino con questa concessione arretra di pochi chilometri per costituire un cuscinetto e dare spazio militare al proprio nemico.
Da Google Maps si evince una pista fino al mare con circa sette fortificazioni militari (fino a qualche anno fa non esisteano). Poi a Lagouera c'è l'aereoporto miltare... Chi dovrà andare oltre il confine, verso la Mauritania e/o oltre, troverà tre avamposti militari di controllo. Mi domando: quali concessioni sono stati fatte per questo ritiro tattico?
Scusatemi ma, come il giovane saharawi intervistato, non credo a questa generosità senza interessi.
 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 09 Marzo 2017 20:19 )  

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