
Lampedusa : Lettere credenziali
Reportage video –fotografico
“dall’isola che non c’è” 2018
di
Alfredo Allegri e Simone Fierucci.
Marzo 2018 – Abbiamo intrapreso questo viaggio verso l’isola di Lampedusa per andare a constatare, di semplici testimoni oculari, la situazione drammatica che stanno vivendo gli abitanti dell’isola il flusso dei profughi. Un villaggio in attesa, un luogo bello ma anche triste. Barche abbandonate sulle spiagge utilizzate dagli scafisti portatori di schiavi come manodopera, migranti sospesi, scritte sui muri e il cimitero di Lampedusa. Ci ha colpito la scenografia delle carrette del mare. alcuni fermo immagine ci hanno toccato nel profondo: più delle parole di circostanza per le vittime del mare, più delle interviste e delle storie raccontate dagli abitanti.
Barche accatastate in una discarica ai margini del porto, barche che parlano, urlano un dramma di cui tutti noi siamo forse inconsapevoli …complici? Barche multicolori con nomi scritti in lingue a noi sconosciute. Per noi che non siamo gente di mare ma familiari. per chi, come gli abitanti di Lampedusa, dal mare hanno ricevuto tutto nel bene e tutto il male. Le foto sono rappresentative di una storia del nostro presente di cui la foto del marmo con la scritta "Porta d'Europa" simboleggia la speranza di un futuro migliore.
Incroci di popoli , di storie, di conflitti queste sono le isole che come zattere appaiono all’orizzonte per qualsiasi navigante, profugo o come tanti Enea in cerca di una terra da cui ricominciare …a vivere.
Legenda
Cartello monumento all’interno del Cimitero di Lampedusa
Porta d’Europa
Facciata di una casa realizzata con fasciame delle barche dei migranti
Scorcio moro di attracco emigranti zona of limit
Barche accatastate alla “discarica”
Scorcio del cimitero zona migranti
Natante parcheggiato fra “in porto”
Gradini della speranza
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