Dopo circa quattro anni, gli assassini di Giulio Regeni, (nonostante che le torture subite per giorni sono state confermate) non stati ancora puniti. L'Italia non ha richiamato il proprio ambasciatore, (nonostante ci sia anche la questione della liberazione di Patrick Zaki) e cosa ben più grave, anche recentemente ha continuato a vendegli armi (1). E' notizia di pochi giorni fa che, nella protesta contro il regime egiziano, ai genitori di Regeni, (e per sollecitare con un gesto forte anche la liberazione di Zaki), si sono affiancati Corrado Augias, Luciana Castellina, Sergio Cofferati e Giovanna Melandri che hanno anche (2) deciso di restituire alla Francia la Legion d’onore in segno di protesta. Questo gesto simbolico è stato motivato dal non voler condividere lo stesso riconoscimento con chi, come Al Sisi, si è reso complice di torture e crimini efferati come quelli di cui è stato vittima Giulio Regeni...Inoltre la Francia non ha esercitato molte pressioni sul governo egiziano perché si assumesse le sue responsabilità sul caso Regeni.... Su quel caso, la dinamica dei fatti, e, soprattutto le responsabilità ufficiali del governo egiziano, sono state ormai chiarite. Purtroppo però si continua a inseguire il guadagno economico a scapito della verità e della dignità. L'industria delle armi in Italia è una lobby molto potente...
Fabrizio Cucchi, DEApress
(1) https://www.internazionale.it/notizie/catherine-cornet/2020/06/24/italia-egitto-regeni-vendita-armi
(2) https://www.avvenire.it/attualita/pagine/restituiscono-la-legion-d-onore-per-protesta-contro-egitto-zaki-regeni
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