DEApress

Tuesday
Apr 28th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Centro studi di Ustica - due progetti

E-mail Stampa PDF

Articolo su USTICA SAPE

 

Due progetti per il Centro Studi di Ustica e le loro possibili ricadute


https://www.usticasape.it/wp-content/uploads/2023/12/Limiti-confinati-1-1-600x464.jpg 600w,

La collaborazione del Centro Studi Ustica con l’Università di Bath nel progetto Colonial Memories: Remembering Libyan Deportations from the Italian Borderscape e l’adesione all’iniziativa promossa dall’ ANPPIA per la costituzione di una Rete Isole di confino rappresentano un importante riconoscimento dell’attività di ricerca e divulgazione svolta nella nostra isola per la valorizzazione del suo patrimonio naturalistico e culturale.

Nel primo caso, si tratta di un progetto transnazionale che coinvolge anche altre associazioni omologhe operanti nelle località sedi di deportazione, in Italia, di popolazione africana a dominazione ottomana, in seguito alla guerra di conquista coloniale della Libia da parte del nostro Paese nel 1911 legata alle ideologie nazionalistiche e imperialistiche del tempo. Il lavoro di ricerca e di elaborazione dei materiali documentari si concretizzerà nella realizzazione di laboratori di studio nelle scuole inglesi con il supporto di strumenti audiovisivi on line, sul tema della memoria coloniale in una prospettiva transnazionale. L’analisi dei contenuti del percorso si presteranno per una riflessione sul passato coloniale dei diversi paesi europei e sulla persistenza nelle rispettive società contemporanee di politiche sociali e culturali di censura, rimozione ed oblio a fronte di responsabilità storiche che necessiterebbero una più matura consapevolezza.

Nel secondo caso, le attività di ricerca e di documentazione prevedono una sinergia con le altre isole del confino, le cui popolazioni per più di due secoli hanno convissuto con tutte le categorie del confino politico e comune previste dagli ordinamenti giudiziari borbonici e unitari, anche repubblicani (relegazione, domicilio coatto, deportazione, confino di polizia internamento soggiorno obbligato). Allo stato attuale, sia per opera di associazioni culturali locali o grazie all’impegno di singoli cittadini, esiste nelle isole del confino una valida attività di studio e di documentazione, che, nel suo complesso, non trafora, tuttavia, certe difficoltà per una fruizione e una consapevolezza più diffuse della consistente realtà repressivo-confinaria che ha attraversato sia l’Italia preunitaria che unitaria.

Restituire, attraverso i due progetti già in essere, una visione più ampia e organica di questa parte di storia locale e nazionale, finora limitata agli studiosi o comunque a un pubblico non esteso, appare un’ opportunità da non perdere: soprattutto se potranno aggiungere un tassello al mosaico della conoscenza del travagliato percorso che, a partire da quegli ‘scomodi’ uomini e donne del dissenso, ha posto le basi ideali nei luoghi del confino, delle carceri, dell’esilio e, in continuità,  nella lotta armata della Resistenza dei valori fondativi della Costituzione repubblicana e, con Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi dal luogo di detenzione di Ventotene, dell’ideazione di un continente europeo unificato (“Il Manifesto di Ventotene”).

Compito non facile quello a cui i Centri Studi delle isole del confino sono chiamati e che richiederebbero un coinvolgimento anche delle comunità interessate e delle rispettive istituzioni, soprattutto se si volesse considerare che un riconoscimento in campo nazionale di queste località come “luoghi della memoria” potrebbe ampliare un’offerta turistica qualificata anche in campo culturale a fronte di visitatori con aspettative più esigenti. In realtà come Ventotene e Ponza, ad esempio, si possono già registrare riscontri significativi. Non mancano certamente a Ustica importanti risorse da valorizzare.

Massimo Caserta

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 20 Dicembre 2023 18:28 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

DEAPRESS . 27 Aprile 2026
Riceviamo e pubblichiamo   Dal 25 giugno al 4 luglio tra Castiglioncello e Rosignano Marittimo (LI) l’evento dedicato a teatro, danza e arti performative   Inequilibrio Festival 2026: Fondazione Armunia nel segno del fem...
Silvana Grippi . 26 Aprile 2026
Terzo settore Ilaria Ioannone,Gabriele Sepio Disponibile in formato cartaceo o digitale A partire da 9,90 €
Silvana Grippi . 26 Aprile 2026
Il mondo della politica spagnola è in subuglio, è stato introdotto un nuovo sistema per regolarizzare gli immigrati. Tutto è in fase di trasformazione ma questi argomenti  li tratteremo al prossimo articolo. Intanto diamo notizia che la popolazi...
Silvana Grippi . 24 Aprile 2026
anche questo anno festeggiamo il 25 aprile immagine ricevuta da Orsetti 
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
  IL PARCO DI PRATOLINO RIAPRE AL PUBBLICO DAL MESE DI APRILE  2026 Articolo di MASSIMO SELMI       Articolo di MASSIMO SELMI  -  Un'immersione nell'arte open air fra i capolavori botanici di un delizioso par...
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
LA FIRENZE DECO IN MOSTRA A PALAZZO MEDICI-RICCARDI - ARTICOLO DI MASSIMO SELMI  -     Nelle sale espositive di Palazzo Medici Riccardi a Firenze e' in corso fino al  prossimo 25 agosto 2026 la mostra  Firenze Déco. Atm...
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
Il prossimo 22 aprile 2026, nella straordinaria cornice della Certosa (via della Certosa 1 a Firenze), si terràSustainability Day 2026 La Cura della Casa Comune,una intera giornata promossa dalla Fondazione Italiana...
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
L'ARTE DI ANTONIO LIGABUE IN MOSTRA A PISA  BY CRISTINA FONTANELLI                   Agli Arsenali di Pisa prosegue consuccesso l'esposizione artistica dedicata ad Antonio Ligabue. La mos...
Silvana Grippi . 20 Aprile 2026
Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A.  le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente Informazione libera e indipendente habitat e culture persone e associazioni i...

Galleria DEA su YouTube