
"...credo che se viviamo per un altro secolo – parlo della vita comune, che è la vera vita, e non delle piccole vite isolate che viviamo come individui – e se ognuna di voi ha cinquecento sterline e una stanza tutta per sé; se abbiamo l'abitudine della libertà e il coraggio di scrivere esattamente ciò che pensiamo; se usciamo un po' dal salotto comune e vediamo gli esseri umani non sempre in relazione reciproca, ma in relazione con la realtà, e anche il cielo e gli alberi o qualunque cosaci sia in loro; se guardiamo oltre lo spauracchio di Milton, perché nessun essere umano dovrebbe chiuderci la visuale; se guardiamo in faccia il fatto, perché è un fatto, che non c'è alcun braccio a cui appoggiarci, ma camminiamo da sole e che dobbiamo essere in relazione col mondo degli uomini e delle donne, allora l'opportunità si presenterà, e quella poetessa morta che era la sorella di Shakespeare rivestirà il corpo di cui tante volte si è spogliata. Attingendo la sua vita alla vita di quelle sconosciute precorritrici, come prima di lei fece suo fratello, lei nascerà. Che ritorni senza quella preparazione, senza quello sforzo da parte nostra, senza quella determinazione che, una volta rinata, possa vivere e scrivere la sua poesia, questo non possiamo aspettarcelo, perché sarebbe impossibile. Ma io sostengo che lei verrà, se lavoreremo per lei, e che lavorare così, pur nella miseria e nell'oscurità, vale la pena." - Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé.
Virginia Woolf nacque a Londra nel 1882, crebbe in un vivacissimo ambiente culturale e artistico che il padre sir Leslie Stephen(autore, storico e critico letterario) e la madre, Julia Prinsep-Stephen (modella di pittori di rilievo) frequentavano, ricevendo nella loro casa personaggi come Thomas Stearns Eliot eHenry James. Virginia cominciò a scrivere per il supplemento letterario della rivista Times, per passare poi ai romanzi e ai saggi, che pubblicava con la Hogarth Press, fondata da lei e dal marito Leonard. Considerata una delle più grandi romanziere del XX secolo e uno dei principali personaggi modernisti, anche per le novità che portò allo stile letterario inglese, non era amata dalla media borghesia alla quale non risparmiava critiche. Virginia fu attivista all'interno dei movimenti femministi per il suffragio delle donne e rifletté più volte, nelle sue opere, sulla condizione femminile. In Una stanza tutta per sé del 1929 trattò il tema della discriminazione del ruolo della donna,mentre in Le tre ghinee del 1938 approfondì quello della figura dominante dell'uomo nella storia contemporanea. Visse una storia d'amore con Vita Sackville-West, alla quale dedicò Orlando. Morì suicida 28 marzo del 1941: si lasciò annegare nel fiume, temendo l'evolversi delle crisi depressive che aveva affrontato più volte nel corso della vita.
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