
Foto DEApress
Si è tenuto nel pomeriggio di venerdì 13 ottobre in centro a Firenze un flash mob per manifestare contro la violenza sulle donne. Un flash mob che ha assunto le sembianze di un corteo, dato che i partecipanti hanno seguito un percorso ben definito che da Ponte Vecchio li ha portati in Via Pellicceria, nei pressi di Piazza della Repubblica.
La manifestazione ha avuto inizio su Ponte Vecchio con un gruppo di ragazzi disposti su due file che suonavano i tamburi; il suono era forte ma piacevole, ma c’era qualcosa che spiccava di più: a mio parere, la caratteristica più evidente era un striscia di colore che tagliava le gote in due parti; un rosso vivo risaltava sul loro viso, il rosso che è stato scelto come colore simbolo contro la violenza sulle donne. Il colore del sangue, ma anche quello della passione e dell’amore.
Il corteo si è diretto poi verso Via Pellicceria, davanti alla Chiesa di Santa Maria Sopra Porta o di San Biagio, che oggi è sede dellaÂÂÂ Biblioteca di Palagio di Parte Guelfa.
Giunto davanti alla chiesa, il gruppo di ragazzi si è fermato e qui è stato sostituito con un gruppo di 5 ragazze: queste, sulle scale davanti alla biblioteca, hanno suonato una melodia al flauto traverso. Anche loro con una striscia di colore sul viso; indossavano un fiocchino rosso che risaltava su un abbigliamento completamente nero e rossa era anche la copertina dello spartito sul leggio.
La manifestazione si è conclusa con una visita all’interno della Biblioteca di Palagio di Parte Guelfa, fondata e aperta nel 1987.
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