A memoria d'uomo non era mai successo..
Chiusi gli spazi aerea di Inghilterra, Olanda, Svezia, Finlandia e Danimarca, oggi hanno deciso di fermarsi anche gli areoporti di Berlino e Francoforte.
Le stime parlano di più di un milione di passeggeri rimasti a terra, e nessun rimborso possibile..
Lo spettro dell'11 Settembre si è rifatto vivo ieri, quando, ascoltando la radio il cronista parlava di spazi aerei interdetti come successe solo durante la seconda guerra mondiale.
E invece stavolta la causa è naturale: ha eruttato un vulcano in Islanda. E il pericolo è costituito dalle dense nubi di di fumo, cenere e materiali piroclastici che sono esplosi verso il cielo.
Nessuno ho visto questa nube, ma il vero pericolo non sta nella visibilità, ma nel fatto che questi detriti, entrando nelle turbine degli arei che producono un calore altissimo si ritrasformano in magma, passando così da uno stato volatile ad uno stato denso e vischioso. E' facile immaginare cosa può succedere alle eliche delle turbine impastate di magma.. Ovviamente la nube non è statica, ma si muove spinta dai venti verso sud. L'imprevedibilità delle correnti ha fatto si che tutti gli stati del nord Europa decidessero di chiudere i propri aereoporti...
Meglio non rischiare!
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