Riportiamo un articolo pubblicato su il Manifesto di oggi rispetto alla situazione che sta vivendo il nord del Libano:
"A NAHAR AL-BARED SI PREPARA LA RESA DEI CONTI
Una tregua fragilissima regna dentro e intorno al campo di Naher al Bared (Tripoli). Ma la resa dei conti tra l'esercito libanese e i miliziani del gruppo Fatahal Islam, ormai è vicin a, con conseguenze che si prevedono disastrose per i profughi palestinesi, convinti che il confronto armato sfocierà nella distruzione delle loro case. Il premier Fuad Siniora ieri si è detto impegnato a "sradicare" il terrorismo e a spazzare via dal Libano Fatah al Islam, che si ispira ad al-Qaeda. E la tensione ora comincia a coinvolgere anche l'Unifil schierata nel sud del Libano, dopo che si sono diffuse voci di un aiuto militare che il governo libanese avrebbe richiesto agli USA e alla forza ONU. Un portavoce di Fatah al Islam ha ammonito il contingente internazionale dall'intervenire nal faccia a faccia nel nord del paese. Chi può, quindi, continua a lasciare Nahar al-Bared, già abbandonato da 15.000 dei suoi 40.000 abitanti, nel timore di un aripresadei combattimenti. Gli sfollati si sono rifugiati in gran parte nell'altro campo profughi, Beddawi, e le organizzazioni umanitarie e le ong fanno fatica ad assistere un numero tanto elevato di persone, in mancanza di un intervento internazionale a protezione dei profughi." (Mi.Gio.)
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