Arnaldo Otegi ha dichiarato che dalle urne scrutinate nelle quattro regioni dei Paesi Baschi spagnoli ha risaltato il "risultato storico" ottenuto da ANV nel boicottare elezioni antidemocratiche. Josu Jon Imaz invece ha dovuto prendere atto del calo di consensi del suo partito, il PNV, nascondendosi però dietro al fatto che secondo lui non sarebbe possibile fare un parogone con le elezioni degli anni passati.
La dichiarazione di Otegi dipende dal fatto che la partecipazione alle elezioni di quest'anno è stata più bassa che nei precedenti (Araba 63,70%, Bizkaia 70,39%, Gipuzkoa 59,66%, Nafarroa 73,53%) e guardando ai dati definitivi di alcune località, soprattutto quelle in cui erano presenti liste della sinistra indipendentista, illegalizzate quasi ovunque e soprattutto nelle grandi città, ma che erano comunque riuscite a salvare qualche candidatura, ANV è riuscita a superare addirittura i risultati conseguiti nelle passate elezioni da Euskal Herritarrok: la sinistra indipendentista ha ottenuto la maggioranza assoluta in luoghi significativi come Hernani, Oiartzun, Usurbil, Ondarroa o Pasaia, e ciò dovrebbe portare ad una riflessione da parte di Madrid nella consapevolezza che il popolo basco ha espresso, con questo voto, la forte necessità dell'avvio di un percorso democratico di risoluzione del conflitto.
Il dato fondamentale è rappresentato dal fatto che dopo 4 anni di illegalizzazione la sinistra indipendentista è più forte di prima.
Antxon Gómez, il segretario generale di ANV, così come altri candidati di ANV hanno definito i risultati come "una vittoria popolare e democratica.
Il PNV invece non ha mostrato tanta soddisfazione che di elezione in elezione va perdendo consensi.

Davide Pinelli - DEApress
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