Nel maggio scorso ETA aveva proposto al governo spagnolo un accordo politico in cambio del quale sarebbe stata disposta ad abbandonare definitivamente le armi. Nelle settimane successive l'attentanto di Madrid del 30 dicembre scorso si svolsero diverse riunioni fra ETA e il governo spagnolo, fra PSOE e Batasuna. ETA presentò una proposta molto articolata nella quale, oltre alla smilitarizzazione dei territori, il ritorno in Euskal Herria di tutti i prigionieri politici, veniva avanzata la richiesta dell'inclusione della Navarra nei Paesi Baschi e il diritto all'autodeterminazione dei Paesi Baschi.
ETA offrì la possibilità di annunciare il mantenimento della "tregua permanente" e la fine della violanza in cambio di questo accordo: la risposta del PSOE e del governo furono però che la tregua era già stata rotta con l'attentato di Madrid respingendo le richiesta. ETA così, disposta al disarmo e a sciogliere le proprie milizie e strutture, affermò allora di sentirsi libera da ogni impegno preso in precedenza con il governo spagnolo, e dopo qualche settimana ha rotto la tregua.
Nel notizie sono riportate dal quotidiano Gara che che definisce le fonti "assolutamente sicure".
ETA offrì la possibilità di annunciare il mantenimento della "tregua permanente" e la fine della violanza in cambio di questo accordo: la risposta del PSOE e del governo furono però che la tregua era già stata rotta con l'attentato di Madrid respingendo le richiesta. ETA così, disposta al disarmo e a sciogliere le proprie milizie e strutture, affermò allora di sentirsi libera da ogni impegno preso in precedenza con il governo spagnolo, e dopo qualche settimana ha rotto la tregua.
Nel notizie sono riportate dal quotidiano Gara che che definisce le fonti "assolutamente sicure".
Davide Pinelli - DEApress
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