Il valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto è chiuso da metà giugno per decisione di Tel Aviv, con il consenso di Abu Mazen e dell' Egitto. La conseguenza è che migliaia di palestinesi sono bloccati per "strada" in pieno deserto e non possono rientrare nei loro territori. Le condizioni di vita sono proibitive sia per il clima torrido del deserto nella "zona di confine" che per l'assemblamento dovuto all'emergenza, alcune fonti riportano che ci sono già state dodici vittime. Non si riesce a comprendere i motivi di questa nuova follia burocratica, comunque secondo "il manifesto" di oggi, tutto ciò è dovuto dall'assenza della guardia presidenziale palestinese, normalmente di servizio al valico. Inoltre ci viene segnalata la presenza di osservatori europei, che comunque sono impossibilitati a risolvere la siltuazione. Intanto i palestinesi muoiono.
Lara Poggi / DEApress
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