
Nella periferia Nord di Parigi sono ripresi Domenica sera gli scontri tra le forze dell’ordine e bande di giovani. A scatenare la violenza del sobborgo è stata la morte di due adolescenti in un incidente stradale fra un’auto della polizia e un motorino con a bordo i due giovani senza casco. La popolazione della periferia ha subito dato la colpa dell’accaduto al polizziotto che guidava e pochi minuti dopo una folla inferocita si è radunata intorno al luogo dell’incidente. La situazione è rapidamente degenerata quando un commissario della polizia giunto sul posto è stato picchiato da alcuni giovani armati di bastoni mentre altre bande di ragazzi cominciavano a devastare cassonetti, cabine telefoniche, incendiare auto. La rivolta che è iniziata a Villiers-le-bel e ha contagiato rapidamente altri cinque comuni limitrofi è finita solo all’una di notte dopo violenti scontri tra la polizia parigina e i giovani. Le autorità francesi non nascondono la loro preoccupazione, ricordandosi i violentissimi scontri del 2005 quando l’attuale Presidente della Repubblica era Ministro dell’Interno. Ad ora il bilancio degli scontri è di 63 auto e 5 fabbricati dati alle fiamme e di 64 poliziotti feriti, cinque dei quali in modo grave.
Giacomo Brogi - DEApress
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