è di ieri la notizia di sanguinosi attentati suicidi ad Algeri che hanno visto la morte di una trentina di persone di fronte all'ufficio del primo ministro, facendo così ripiombare il paese nell'incubo della guerra civile. L'ala magrebina di Al-Qaeda è quindi di nuovo attiva sebbene fosse stata in un primo periodo disarticolata e messa alle corde. La sua riorganizzazione è dovuta al nuovo coordinamento di vari gruppi in stretto collegamento con i vertici di Al-Qaeda. I tre attentatori suicidi di ieri ad Algeri, con tanto di video-testamento divulgato su internet, hanno fatto esplodere le loro autobombe in pieno centro, mirando ad uccidere il primo ministro algerino Belkhadem sopravvissuto all'attacco. Bersagli degli attacchi il Palazzo del Governo, una non lontana stazione di polizia di Bab al-Suwar, l'università e l'aeroporto internazionale. Tra le vittime 7 studenti universitari.
Nicoletta Consumi - DEApress
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