Durante la Conferenza Stampa indetta da Italia Nostra - Cittadini Area Fiorentina - Comitato contro il sottoattraversamento NO TAV è stato presentato un appello rivolto al Presidente del Consiglio il Prof. Mario Monti per far sospendere sia lo scavo del sotto attraversamento AV che della Stazione Foster.
La lettera firmata da Leonardo Rombai (Presidente Italia Nostra Firenze) e MariaRita Signori (Consigliera della Giunta Nazionale Italia Nostra) e di Paolo Celere (Comitati dei cittadini) è stata inviata anche al Ministero dell'Ambiente, al Ministero dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture, al Ministero della Coesione Territoriale e al Ministero dei Beni Culturali.
All'ordine del giorno della discussione sono state sottolineate le discontinuità infrastrutturali che restano a sud di Firenze:
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tra Campo di Marte e Rovezzano avevamo un semplice quadruplicamento e tale resterà
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* Tra Rovezzano e Figline avevamo 2 binari del raccordo-galleria di S.Donato (velocizzazione) + 2 linee della linea storica per Pontassieve e tali resteranno
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tra Figline e Roma rimane la Direttissima. Questa è una linea velocizzata quindi su queste tratte della MI-NA non si dovrebbe parlare di AV.
Nel nodo:
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a Rifredi da ovest entrano 9 binari ma ne escono 7 di cui 2 binari dedicati all'AV da Scavalco
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da C.Marte a Rifredi ci sono gli stessi 2 binari di inizio 900 sui quali passa anche l'AV diretta a S.M.Novella
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lo Scavalco accentua la frattura tra la FI-PI e la MI-NA
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Alla stazione Foster si potranno fermare due soli convogli, gli altri 2 binari saranno occupati dai treni passanti
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Non è affatto garantito il collegamento tra la Foster e S.M.Novella.
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Inoltre si sottolineano i problemi strutturali, edili e di “manutenzione del suolo” non consoni e strutturalmente non adatti al territorio fiorentino, l'opera ha infatti ripercussioni ambientali elevate per la necessità di realizzare una discarica – attualmente non prevista, per eliminare il rifiuto speciale ottenuto dallo scavo.
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La nuova stazione Foster difficilmente integrabile con i numerosi scali esistenti, sarà persino controproducente nel quadro della mobilità locale e intermedia e nel miglioramento dell'accessibilità urbana e regionale. In pratica secondo le due associazioni, si spenderà molto per rendere più scomodo il servizio.
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L'inadeguatezza del progetto, la grave sottovalutazione dei rischi per l'ambiente e per il patrimonio architettonico e culturale, le persistenti difficoltà per lo smaltimento dell'enorme volume delle terre di scavo sono tutte inadempienze da tempo denunciate da comitati di cittadini, associazioni e tecnici indipendenti. Di fronte al rischio di un impasse tecnico-economica simile a quella di tanti “grandi lavori” sono in campo da tempo propote alternative e suggerimenti per una ragionevole riformulazione del progetto.
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Tutte queste argomentazioni sono state presentate ai Ministeri competenti
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