A sostegno del Papa e sempre contro l’eutanasia è stato anche il discorso tenuto da Monsignor Elio Sgreccia .Secondo lui a volere l’eutanasia, non ci spinge il fatto di non voler vedere i nostri cari soffrire , ma un fatto economico, “anche perche ora come ora il dolore è dominabile dalla medicina” aggiunge. Sempre secondo il Monsignore, l'eutanasia “è' un abuso sul dono della vita, che non appartiene a nessuno, neanche il malato stesso può gestire arbitrariamente la sua vita”.La partecipazione a questo congresso della Santa Chiesa ha suscitato non poche polemiche tra i politici, i quali in piena campagna elettorale hanno trovato modo di esporre i loro pensieri.
Prendendo spunto da una frase dei Mons. Sgreccia, (“La Chiesa non partecipa al dibattito politico, non ha partiti politici di preferenza, la Chiesa richiama con forza alcuni principi. Se qualcuno si propone come prescelto e prediletto della Chiesa o è matto o è in malafede), P. F Casini precisa in una trasmissione televisiva che si trova pienamente d’accordo con il Papa su questi argomenti, è precisa di non essere “ne’ matto e ne’ in malafede”.Al dibattito si aggiunge anche Ferrero , secondo il quale 'la posizione ribadita oggi dal Papa contraria all'eutanasia e' a mio parere sbagliata'. 'Le persone -sottolinea Ferrero - devono avere il diritto alle cure, i famigliari il diritto al sostegno, ma alla fine questo non cancella il diritto di una persona di porre fine alle proprie sofferenze. Non convince il richiamo alla storia e alla presunta naturalità di questa posizione. Oggi -aggiunge il ministro- la scienza permette il mantenimento in vita ben al di là della natura: cosi come la cura e il possibile mantenimento della vita biologica e' frutto di un autonomo intervento dell'uomo sul corso della natura, cosi il porre fine alle cure deve essere nel potere del singolo ammalato.
Rezarta Selam Eminaj - DEApress
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