
L'anno appena iniziato sarà fondamentale per capire che direzione prenderà il futuro del nostro pianeta. La questione energetica è in rapida evoluzione e presto si apriranno nuovi scenari. La crisi diplomatica con la Russia sta facendo riflettere l'e Europea sulla sua sicurezza energetica spingendola a decidere se cercare finalmente l'indipendenza o continuare a rifornirsi da paesi terzi. Il piano europeo per il 2030 è timido e senza ambizione ma probabilmente sarà la stessa realtà dei fatti a imporne un cambiamento. Siamo ora infatti in un momento cruciale dove finalmente gran parte delle centrali eoliche e solari riusciranno a produrre energia a prezzi di marcato comparabili con le fossili. Gli investimenti in rinnovabili nel 2014 sono andati oltre le aspettative arrivando a 310 miliardi di dollari e per il 2015 si aspettano risultati ancora migliori. Un incognita è il prezzo del petrolio che sta crollando, scendendo sotto i 50 dollari al barile. Al centro di una guerra economica tra superpotenze con i paesi del Golfo che stanno cercando di mettere in difficoltà gli altri produttori è sempre più chiaro come il petrolio, oltre ad essere un danno per l'ambiente, è ormai un'arma per speculazioni finanziarie che non hanno più nulla a che vedere con l'economia reale.
Il 2015 si concluderà con il fondamentale appuntamento di Parigi dove si terrà la 21esima conferenza ONU sul clima. Qui si cercherà di trovare il tanto agognato accordo sulle emissioni dopo i segnali positivi lanciati da USA e Cina nel 2014.
In Italia, al contrario, il 2014 non è certo stato un anno positivo. Gli investimenti in rinnovabili sono calati del 60% a causa di un panorama normativo caotico e le continue minacce di taglie retroattivi. Va comunque segnalato che nel 2014 le rinnovabili hanno soddisfatto il 37,5% della domanda elettrica italiana confermando un andamento in continua ascesa che sicuramente continuerà anche nel 2015. Buoni risultati si sono avuti dalle detrazioni fiscali del 65% per i lavori di efficienza energetica. E' proprio dal risparmio che l'Italia potrebbe avere le soddisfazioni maggiori.
In questi giorni è stata creata dai ministeri dello sviluppo economico e dell'ambiente la cabina di regia per il coordinamento delle misure e degli interventi di efficienza energetica mentre per il prossimo marzo è atteso il Green Act annunciato dal premier Renzi che finalmente si è impegnato a mettere mano ad una questione colpevolmente trascurata fino adesso.
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