DEApress

Friday
May 24th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Tartarughe marine, il 2023 è l’anno record delle nidificazioni in Toscana.

E-mail Stampa PDF

Riceviamo e pubblichiamo:


Tartarughe marine, il 2023 è l’anno record delle nidificazioni in Toscana. Identificati 23 dei 444 nidi trovati in Italia. Le province più gettonate: Livorno (11), Grosseto (4) e Lucca (4) . [...] Legambiente: “Alla luce di questi numeri, questa porzione del Mediterraneo si conferma un’importante nursery, assumendo quindi un ruolo significativo per la conservazione della Caretta caretta”. Il 2023 si conferma l’anno record delle nidificazioni di Caretta caretta nel Mediterraneo Occidentale. Sono 444 i nidi di tartaruga marina registrati in Italia a chiusura della stagione: è il dato più alto di sempre. Un risultato accompagnato dal lavoro di monitoraggio e messa in sicurezza dei siti di ovodeposizione svolto dalle centinaia di volontari delle associazioni partner del progetto europeo Life Turtlenest, nato per creare una rete internazionale destinata alla tutela dei nidi di Caretta caretta sulle coste mediterranee di Italia, Spagna e Francia. L’elaborazione di Legambiente sui dati di Tartapedia.it, che accoglie le segnalazioni di associazioni e istituti di ricerca, fa emergere subito che in Italia il numero delle ovodeposizioni rispetto alla stagione 2022 è triplicato: l’anno scorso il conteggio di fine stagione si era fermato "soltanto” a 129. Sorprendenti i risultati della Toscana con 23 nidi, localizzati principalmente sui litorali delle province di Livorno (11 nidi, quasi tutti sull’Isola d’Elba), Grosseto (4 nidi tra Castiglione della Pescaia, la Feniglia e l’Isola del Giglio). Altro territorio gettonato, quello lucchese, con 4 nidificazioni a Forte dei Marmi. Un grande risultato ottenuto grazie all’impegno del gruppo di associazioni e università che operano dietro il coordinamento di ARPA Toscana. Legambiente Arcipelago Toscano all'Elba ha coinvolto di 120 volontari, individuando e monitorando 7 nidi. Anche se i numeri esatti si avranno a fine stagione, si stima che i nuovi nati di origine toscana saranno circa 1150. In testa alla classifica del boom italiano c’è la Sicilia (156 nidi). Seguono la Calabria (125 nidi), la Campania (54), Puglia (45), la Toscana (23), la Sardegna (18), il Lazio (18), la Basilicata (3), l'Abruzzo (1) e l’Emilia-Romagna (1). Un vero e proprio record che ha coinvolto anche le coste di Spagna e Francia, rispettivamente con 27 e 12 nidi. Dunque, complessivamente sulle coste del Mediterraneo Occidentale sono stati identificati 483 nidi. Il surriscaldamento delle acque, legato ai cambiamenti climatici, sta spostando sempre di più l’areale delle tartarughe marine verso il Mediterraneo Occidentale. Tuttavia, le aree di nidificazione spesso coincidono con zone di turismo balneare che, se non opportunatamente gestito, rischia di compromettere la schiusa delle uova. Spagna, Francia e Italia sono, infatti, tra i primi sette Paesi mediterranei con la più alta pressione turistica. Risulta quindi necessario trovare un compromesso tra attività economiche e salvaguardia della specie, creando un’alleanza tra i diversi stakeholders: operatori del turismo, amministrazioni locali, associazioni per la salvaguardia ambientale, cittadini e comunità scientifica. È proprio questa la sfida del progetto europeo Life Turtlenest, che mira a mitigare questi effetti attraverso l’implementazione delle attività di monitoraggio, la messa in sicurezza dei nidi, attività di ricerca scientifica e di informazione rivolte alla popolazione. Un grande ringraziamento va alle centinaia di volontari, provenienti dalle diverse associazioni partner di progetto, che per tutta l’estate hanno sorvegliato i litorali, monitorato e messo in sicurezza i nidi con costanza e impegno. Da porre in rilievo anche il lavoro dei gestori balneari, perché per la conservazione della specie Caretta caretta ora e nei prossimi anni sarà di fondamentale importanza la corretta gestione dei lidi e dei comportamenti di bagnanti e turisti; tanto che Legambiente, capofila di progetto, ha formato quest’anno quasi 5000 assistenti bagnanti, grazie a un accordo siglato con la Federazione Italiana Nuoto (FIN). “Alla luce di questi numeri, questa porzione del Mediterraneo si conferma un’importante nursery, assumendo quindi un ruolo significativo per la conservazione della Caretta caretta – dichiara Stefano Di Marco, coordinatore dell’Ufficio progetti di Legambiente e Project Manager di Life Turtlenest – Per questo diventa impellente garantire adeguate misure di conservazione attraverso la collaborazione con le amministrazioni locali e dare una maggiore spinta alle attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Inoltre, risulta necessario implementare i processi di inserimento della Caretta caretta nei siti Natura 2000 dove la specie non è ancora presente e istituirne di nuovi laddove necessari, mediante la creazione di un’ampia rete di collaborazione”. “Il risultato di quest'anno con il record di nidi censiti del Mediterraneo Occidentale assume particolare rilievo, perché certifica il trend positivo dell'ultimo decennio e l'effettiva espansione dell'areale di nidificazione di Caretta caretta in questo bacino – commenta Sandra Hochscheid, ricercatrice della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e responsabile scientifico del Progetto – Con Life TURTLENEST andremo a individuare le aree di sviluppo giovanile, gli ambienti di alimentazione degli adulti e i corridoi migratori che li connettono. L'obiettivo finale è sviluppare una strategia integrata di conservazione che consenta di individuare le aree a maggiore idoneità e applicare le migliori pratiche di tutela per garantirne la resilienza nel contesto del cambiamento climatico”. Dai nidi deposti ci si attende la nascita circa 20mila baby-tartarughe, che, una volta in mare, dovranno fronteggiare una serie di pericoli e insidie. Infatti, si stima che soltanto 1 esemplare su 1000 arrivi all’età riproduttiva (20-25 anni).
Life Turtlenest: Oltre al coordinatore Legambiente, partecipano al progetto europeo la Stazione zoologica Anton Dhorn; Ispra; Università La Sapienza di Roma; Università di Barcellona; BETA Technological Centre (UVic-UCC); ENCI; Cest Med; Regione Basilicata, Regione Campania, Regione Puglia, Agenzie per la protezione ambientale della Toscana.
[...]
Eleonora Angeloni Communication Officer
Legambiente Nazionale APS - Rete Associativa - ETS
www.legambiente.it "

Share

Ultimo aggiornamento ( Sabato 27 Gennaio 2024 10:00 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

DEAPRESS . 23 Maggio 2024
DAL 26 MAGGIO AL 21 LUGLIO 2024GIULIANO VANGI: IL DISEGNOa cura di Marco Fagioli e Nicoletta Ossanna CavadiniSpazio Officina, Chiasso[...]Dal 26 maggio al 21 luglio 2024 lo Spazio Officina ospita la mostra GIULIANO VANGI: IL DISEGNO, a cura di Marco ...
Silvana Grippi . 23 Maggio 2024
ph Silvana Grippi
Silvana Grippi . 22 Maggio 2024
   Comune di Firenze Quartiere 2 - Centro Socio-Culturale D.E.A.   XVIII Festival Mediamix Senza confini   Il Centro Socio-Culturale D.E.A. con il Quartiere 2 del Comune di Firenze, è lieto di comunicare l’organi...
DEAPRESS . 22 Maggio 2024
  XVIII Festival Mediamix Regolamento del concorso “Senza Confini” Requisiti di partecipazione: · Copia CD, Pendrive, posta o email · Scheda di partecipazione compilata in stampatello e firmata dall’autore. · Scheda tecnica dell’opera...
DEAPRESS . 21 Maggio 2024
Riceviamo e pubblichiamo   COMUNICATO STAMPA Nell'occasione sarà presentato il libro “Tiziano Terzani mi disse” di Jacopo StorniTiziano Terzani, serata omaggio nel suo quartiere natale Monticelli (Firenze)Nel ventennale della morte, un even...
Fabrizio Cucchi . 20 Maggio 2024
Riceviamo e pubblichiamo:"La cultura umanistica all’Università di Firenze, sette maestri raccontati da allievi e colleghiDue appuntamenti in Via Laura martedì 21 maggio nel programma del centenario dell’Ateneo L'eredità di Oreste Macrí, Arnaldo Pizzo...
DEAPRESS . 20 Maggio 2024
Il 6 luglio a Cesenatico mi verrà consegnato un premio: è una biennale arte visiva contemporanea. Due anni fa all'inizio del mio percorso ero alla biennale di Cesenatico con questo quadro, che è rimasto poi esposto tutta l'estate all'hotel Brixton ...
DEAPRESS . 20 Maggio 2024
  Riceviamo e pubblichiamo L’Associazione Novoli Bene Comune e l’Unità di Ricerca “Paesaggio, Patrimonio culturale, Progetto” del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze Invitano la cittadinanza alla present...
Fabrizio Cucchi . 19 Maggio 2024
Il difficile processo di decolonizzazione non può dirsi ancora compiuto. Per non parlare qui dei fenomeni colonialistici che hanno preso piede negli ultimi 30-40 anni, molte aree del terzo mondo sono ancora direttamente sotto il completo e formale co...

Galleria DEA su YouTube