
31 chili di pelle e ossa, due occhi che chiedono attenzione ed aiuto, da questa mattina il nuovo manifesto choc di Oliviero Toscani campeggia in bella mostra sui manifesti delle più grandi città italiane. "Un monito, - come ha dichiarato il fotografo - una sorta di urlo di Munch per far riflettere su un problema che, con la bulimia, riguarda oltre 2 milioni di persone, in parte giovanissime, messe alle strette da una serie di condizionamenti che le fanno diventare vittime".
Isabelle Caro, questo il nome della 'modella' scelta per la campagna, è una ragazza nuda e scheletrica dal volto scavato come una sopravvissuta ai lager nazisti. Francese, 27 anni appena compiuti, alta 165 cm, il suo peso oscilla da anni tra i 25 e i 40 chili. "Soffro di anoressia da quando avevo 13 anni, conseguenza di un'infanzia difficile", dice sul suo blog Isabelle. "Voglio guarire perché amo la vita e la ricchezza dell'universo: spero che la mia foto shock faccia capire ai giovani i pericoli di questa malattia".
Isabelle Caro, questo il nome della 'modella' scelta per la campagna, è una ragazza nuda e scheletrica dal volto scavato come una sopravvissuta ai lager nazisti. Francese, 27 anni appena compiuti, alta 165 cm, il suo peso oscilla da anni tra i 25 e i 40 chili. "Soffro di anoressia da quando avevo 13 anni, conseguenza di un'infanzia difficile", dice sul suo blog Isabelle. "Voglio guarire perché amo la vita e la ricchezza dell'universo: spero che la mia foto shock faccia capire ai giovani i pericoli di questa malattia".
Il ministro Livia Turco ha apprezzato i contenuti e le modalità di realizzazione della pubblicità, "in grado di aprire efficacemente un canale comunicativo originale e privilegiato idoneo a favorire un'assunzione di responsabilità verso il dramma dell'anoressia". Plaude anche Armani, che vorrebbe conoscere la modella "per capire i motivi che l'hanno portata all'anoressia". "Finalmente qualcuno dice la verità sull'anoressia, cioé che non è un problema della moda ma un problema psichiatrico", commentano Dolce & Gabbana. Anche Roberto Cavalli pensa che sia "troppo facile" prendersela con la moda e che la malattia sia piuttosto espressione del "disagio dei giovani di oggi". Di campagna senza senso parla invece Fabiola De Clercq, presidente dell'Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, convinta che "sia esagerato mostrare in modo così crudo quel corpo". Anche l'esperta in comunicazione Annamaria Testa si chiede "quanto la campagna possa aiutare le ragazze con problemi di anoressia e le loro famiglie". Più dura Tiziana Maiolo, che bolla l'immagine come "pornografia". Totalmente contrario Riccardo Dalle Grave, presidente dell'Associazione italiana disturbi dell'alimentazione e del peso: "Di questa malattia si muore. Se si vuole fare prevenzione sarebbe meglio aiutare le ragazze ad accettare varie taglie, anche quelle più comode". E ieri sera, per la finale di Miss Italia, si è tornati in via eccezionale a prendere le misure alle ragazze: obiettivo, ha spiegato Patrizia Mirigliani, lanciare la 42 come modello europeo di taglia ideale.
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