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Breve ricognizione "mercato del lavoro"

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Una mia breve ricognizione nel cosiddetto "mercato del lavoro" mi ha fornito degli esempi assolutamente sconcertanti di malcostume e dell'assoluto degrado morale di quelli che sono i padroni e gli squaletti locali. Conosco bene come la bassezza umana sia un pozzo senza fondo, eppure non riesco a trattanere un moto d'incredulo stupore di fronte alle scene di palese atrocità che si presantano alla vista dei mortali cui il bisogno o anche la curiosità (nel mio caso) spingono a candidarsi per un posto di lavoro, come si usa dire oggi "random" (a caso). Cominciamo con il notare che se un azienda ha realmente necessità di impiegare manodopera marziana, il buon senso imporrebbe che si trasferisse appunto su Marte, senza cercare ulteriormente caratteristiche inedite nel "terrestre medio". La ricerca del superuomo è oggi il campo prediletto  in cui si esercitano i vari "cacciatori di teste" (definizione quanto mai appropriata...) ....Giovani, ma con esperienza da vendere,  di poche pretese, ma con un aspetto sofisticato, automuniti, ma che non si blocchino nel traffico etc.. Una volta convinta la controparte della vostra probabile origine aliena, dovete passare lo shock del colloquio individuale....Lì l'intervistatore, indipendentemente dal tipo di ditta, dalle sue condizioni ed esigenze, vi dirrà in sintesi (con maggiore o minore tatto, a seconda dei casi) che: 1) loro non cercano persone comuni, ma veri fenomeni (e questo lo avete già capito da soli);  2) che lavorare come forzati lì è la massima soddisfazione umanamente possibile (ma voi non capirete bene perchè); 3) che la ditta non ha nessun reale bisogno di voi, quindi, qualunque cosa vi viene offerta, è "grasso che cola"; 4)che ci sono "opportunità di carriera", ma che ve le dovete guadagnare (spesso suona come una minaccia) ....Potete anche avere la fortuna (si fà per dire ) di imbattersi in delle vere e proprie "perle", (vi porto aihmè, esempi realmente sentiti) del tipo "la mia fiducia sarà per lei difficile da conquistare e facile da perdere" (allora perchè darsene pena?); "questa tipologia di impiegato, che noi cerchiamo, è facile da formare, ma proprio per questo, facile da sostituire" (volete "carne da cannone"?); "tutti quelli che si sono dimessi da questa ditta, poi sono tornati a richiedere il vecchio posto di lavoro" (meglio il male conosciuto?) ....Potrei continuare....Alla fine chiederete spazientiti quanto sia il salario garantito in questa "succursale del paradiso"....E lì viene il gran finale.....Esempi reali: 200 euro per 300 ore mensili, nessuna garanzia, 400 euro e due mesi di prova, "dipende dalle vostre capacita"....In genere è a questo punto che il sottoscritto "saluta e toglie il disturbo" ringraziando la buona sorte che lo preserva (finora) dal dover sottostare a simili condizioni.....
Fabrizio Cucchi, DEApress

Una mia breve ricognizione nel cosiddetto "mercato del lavoro" mi ha fornito degli esempi assolutamente sconcertanti di malcostume e dell'assoluto degrado morale di quelli che sono i padroni e gli squaletti locali. Conosco bene come l'insensatezza umana sia un pozzo senza fondo, eppure non riesco a trattanere un moto d'incredulo stupore di fronte alle scene di palese atrocità che si presantano alla vista dei mortali cui il bisogno o anche la curiosità (nel mio caso) spingono a candidarsi per un posto di lavoro, come si usa dire oggi "random" (a caso). Cominciamo con il notare che se un azienda ha realmente necessità di impiegare manodopera marziana, il buon senso imporrebbe che si trasferisse appunto su Marte, senza cercare ulteriormente caratteristiche inedite nel "terrestre medio". La ricerca del superuomo è oggi il campo prediletto  in cui si esercitano i vari "cacciatori di teste" (definizione quanto mai appropriata...) ....Giovani, ma con esperienza da vendere,  di poche pretese, ma con un aspetto sofisticato, automuniti (dalla nascita), ma che non si blocchino nel traffico etc.. Una volta convinta la controparte della vostra probabile origine aliena, dovete passare lo shock del colloquio individuale....Lì l'intervistatore, indipendentemente dal tipo di ditta, dalle sue condizioni ed esigenze, vi dirrà in sintesi (con maggiore o minore tatto, a seconda dei casi) che: 1) loro non cercano persone comuni, ma veri fenomeni (e questo lo avete già capito da soli);  2) che lavorare come forzati lì è la massima soddisfazione umanamente possibile (ma voi non capirete bene perchè); 3) che la ditta non ha nessun reale bisogno di voi, quindi, qualunque cosa vi viene offerta, è "grasso che cola"; 4)che ci sono "opportunità di carriera", ma che ve le dovete guadagnare (spesso suona come una minaccia) ....Potete anche avere la fortuna (si fà per dire ) di imbattersi in delle vere e proprie "perle", (vi porto aihmè, esempi realmente sentiti) del tipo "la mia fiducia sarà per lei difficile da conquistare e facile da perdere" (allora perchè darsene pena?); "questa tipologia di impiegato, che noi cerchiamo, è facile da formare, ma proprio per questo, facile da sostituire" (volete "carne da cannone"?); "tutti quelli che si sono dimessi da questa ditta, poi sono tornati a richiedere il vecchio posto di lavoro" (meglio il male conosciuto?) ....Potrei continuare....Alla fine chiederete spazientiti quanto mai guadagnerete in questa "succursale del paradiso"....E lì viene il gran finale.....Esempi reali: 200 euro per 300 ore mensili, nessuna garanzia, 400 euro e due mesi di prova, "dipende dalle vostre capacita"....In genere è a questo punto che il sottoscritto "saluta e toglie il disturbo" ringraziando la buona sorte che lo preserva (finora) dal dover realmente sottostare a simili condizioni.....


Fabrizio Cucchi, DEApress

P.S. Una citazione a parte merita l'ultimo colloquio da me affrontato. L'intervistatore in un quarto d'ora mi ha chiesto 5 volte: "Ma lei ruberebbe...?". La sesta volta sono scoppiato a ridere: "Ma lei crede che se anche io rubassi, lo andrei a raccontare? E mi dica -a proposito- ma lei ruba? Solo ai dipendenti o anche agli estranei?".

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 14 Marzo 2011 17:33 )  

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