In guerra i più esposti sono i reporter, per farci vedere un video o una foto rischiano la loro vita in trincea. Ancora due giornalisti sono stati uccisi ieri da colpi di mortaio a Misurata, nella Libia occidentale. Tim Hetherington, noto fotoreporter britannico e Chris Hondros, americano, 41 anni, avoravano per alcune agenzie come l'Agenzia fotografica Getty. Questi reporter lavoravano per far conoscere gli sviluppi du una guerra assura. Il gruppo di guerriglia si trovava nell'arteria principale epicentro dei combattimenti fra governativi ed insorti, sulla strada verso Tripoli, nella principale arteria di Misurata, a circa 200 chilometri ad est della capitale, assediata da quasi due mesi dalle forze fedeli a Muammar Gheddafi. La zona è stata "bersaglio di raid barbari e crociati che hanno fatto dei martiri e dei feriti fra gli abitanti della regione e distrutto le loro case".
Altre sette persone sono state uccise e 18 ferite dopo l'ultimo raid della Nato a Tripoli, nella zona di Khallat al-Farjan, a sud. La tv di stato riferisce: "Gli aggressori colonialisti crociati", ha detto la tv al-Jamahiriyah, hanno lanciato quattro missili sull'area, provocando anche la distruzione di diverse case. Secondo l'altra tv Allibiya, ieri sera sono state sentite circa tre esplosioni a Khellat Al-Ferjan.