Sicuramente il lettore pensarà che, come al solito "Cicero pro domo sua"....Tanto più che tutti gli arrestati provengano dall'Empolese -Valdelsa...Ma il prodimento penale a carico dei ragazzi implicati nel pestaggio dei due carabinieri (nella Maremma) rischia davvero di trasformarsi nell'ennesimo processo politico contro qualsiasi libertà dei giovani...Già si pensa ( e lo leggo su "La Nazione" di oggi) di restringere ancora di più le già draconiane norme contro i cosiddetti rave...Cosa insensata e liberticida; insensata in quanto si entra in un campo difficilmente regolabile ( adunarsi pacificamente e senza armi come può essere considerato un reato?), e liberticida in quanto anche se venisse fatto, non potrebbe che risultarne lesa una delle poche libertà rimaste...Se poi esaminiamo come le autorità stanno procedendo contro costoro, non possiamo che notare l'irrazionale severità...Si parla di "lucidità e freddezza" quando, per certo, si è trattato di tutt'altro, si tengono dei ragazzini (perchè in fondo questo sono), in isolamento per ore senza la possibilità di incontrare un legale, li si carica di accuse (perchè oltre all'aggressione, non si parla forse anche di droghe?) che...non si capisce cosa c'entrino con l'azione in sè e per sè....e che in fondo, anche se fossero provate, diminuirebbero -e non aggraverebbero la colpevolezza di questi giovani...E si perquisiscono le loro case, si alza un gran polverone.....Per cosa? In fondo non si è trattato che della loro giovane età, dell'alcool ingerito, uno scatto d'ira.... Cose riprovevoli, e drammatiche nelle loro conseguenze, ma....c'è forse il bisogno di tirare in ballo qualcosa di più?
Fabrizio Cucchi, DEApress
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