DEApress

Saturday
Aug 01st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Elezioni Spagnole

E-mail Stampa PDF

L'immagine della debacle socialista del 22 maggio è quella di un uomo (Zapatero) che aspetta lo tsunami di cui è co-responsabile.  L'onda anomala è arrivata e ha spazzato via l'uomo e il suo partito. Il Psoe (Partido socialista obrero español)  ha subito la peggior sconfitta da quando la Spagna tornò alla democrazia, nel '75, regalando al centro-destra, fino a ieri all'opposizione, il controllo del paese a livello locale. Il Partito popular (Pp) strappa al Psoe  i municipi e la comunidades e le regioni autonome.

Il disastro dei socialisti era atteso - e meritato - ma è la sua dimensione che deve far riflettere, dentro e fuori dal partito. Ieri Mariano Rajoy, leader del Pp, ha chiesto di nuovo «elezioni anticipate», affinché i «populares possano tirar fuori la Spagna dalla crisi». Pura  propaganda politica, perché il Pp non ha reali proposte alternative . Di fronte alla crisi,  non potrebbe che attuare politiche economiche e sociali simili quelle messe in atto da Zapatero. Il Patito socialista ha perso per la sua incapacità di dare credibili riposte alla crisi economica. Ha cercato di accontentare “ i mercati” e l’Europa sperando che il conflitto sociale non esplodesse. Ha fallito e il Pp, che segue le stesse ricette economiche non potrà che chiedere maggiori sacrifici agli spagnoli.

I risultati delle elezioni sono interessanti perché non è il Pp ad aver vinto; ma il Psoe ad aver perso. Il Pp ha ottenuto il 37%  dei voti( neanche  due punti in più rispetto alle amministrative del 2007). E' stato il Psoe a perdere sette punti rispetto alla precedente tornata, ottenendo un misero  28%.
L'unico vero merito di Riajoy è stato quello di fare delle elezioni amministrative di domenica una sorta di primo turno delle politiche dell'anno prossimo (o prima, perché non è affatto detto che con un governo centrale così debole e una crisi economico-sociale così forte, arrivi al marzo 2012). I socialisti hanno cercato, invano, di fermare l’onda in arrivo riportando il voto alle sue dimensioni «locali». In questo momento è però ridicolo non dare un valore nazionale a questo voto e affermare che sono stati puniti dalle urne i singoli amministratori locali.  I «baroni» regionali del Psoe, che avevano intravisto la sconfitta dietro l’angolo, hanno preteso che Zapatero annunciasse l'intenzione di non ripresentarsi per un terzo mandato nel 2012. Non è servito a nulla. Riajoy e compagnia bella (anzi brutta, perché il centro-destra spagnolo è, sotto molti aspetti, vicino al Franchismo) hanno avuto vita facile. Bastava che chiedessero alla folla nei loro comizi: chi ha congelato le pensioni? Chi ha tagliato i salari del pubblico impiego? Chi ha portato a quasi 5 milioni di disoccupati? Chi ha innalzato l'Iva? Chi ha cancellato il sussidio di 400 euro per ogni figlio nato? La risposta era scontata: Zapatero.
A Zapatero l'elettorato spagnolo, non solo quello di destra ma anche quello di sinistra, ha presentato domenica la fattura di una gestione sciagurata della crisi economica piombata in Spagna alla fine del 2008, solo pochi mesi dopo la sua riconferma alla guida del paese.
Bastioni storici come Castilla-La Mancha, Barcellona (il sindaco da 32 anni era socialista), Siviglia, i Paesi baschi (dove la coalizione Bildu della sinistra basca, appena riammessa al consesso elettorale ha avuto un clamoroso 25%). Prima di domenica il Psoe governava in 9 delle 17 regioni spagnole. Ora ne rimane (forse) solo una, l’Extremadura;  le altre le ha mantenute solo perché non si è votato (la Catalogna l'ha persa in novembre, l'Andalusia la perderà in marzo).
A parte Bildu, che ha beneficiato della tregua proclamata dall'Eta ma che, sarà un fattore di ulteriore complicazione per il governo centrale, l'altra grande novità del 22 marzo era il movimento degli indignati. In apparenza non ha avuto molta influenza immediata sul voto: l'astensione è diminuita, i voti bianchi e nulli aumentati ma non in modo significativo. Il vincitore, il Pp, è quanto di più lontano ci possa essere dalle richieste della «repubblica della Puerta del sol». Neanche la Izquierda unida è riuscita a intercettare la protesta. E' aumentata di 200 mila voti e di un punto (dal 5 al 6%), dando segni di vita, ma ha perso la sua città-simbolo - Cordoba, passata alla destra -, anche se spera di poter fungere da cerniera in certi municipi e regioni per tirare a sinistra il Psoe. Si vedrà cosa succede. Per ora, nonostante lo tsunami, Zapatero sembra deciso ad andare avanti con la sua ricetta neo-liberista di risposta alla crisi. Possiamo azzardare una previsione: oggi gli spagnoli hanno punito il Partito Socialista, e si sono affidati al Pp; nel 2012 è probalile che le legislative diano nuovamente ragione ai popolari ma, i parametri di Maastricht, con i suoi pesantissimi vincoli, rimangono lì, a prescindere dal colore del governo. Senza la possibilità di svalutare la moneta , con un’economia che era cresciuta grazie al boom dell’edilizia,  con una disoccupazione al 20% sarà sempre più difficile conciliare le volontà del popolo con quelle dei banchieri che chiedono conti in ordine e privatizzazioni in ogni settore.

Fabio Conforto/DEApress

Fonti : Lettera 43; Il Manifesto


Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Maggio 2011 17:06 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 29 Luglio 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvio Terenzi . 28 Luglio 2026
DIRLINGERun nuovo 45 giri GUARDA il VIDEO de "La Città Ideale" Esce un doppio singolo e lo pubblica anche in VINILE 45 GIRI. Sono “La città ideale” e “Il vecchio e il mare”, scritture nuove per Dirlinger che inaugura una fase artistica più in...
Antonio Desideri . 27 Luglio 2026
Non è l’aria a farsi rarefatta qui (si arriva a mille metri scarsi di altitudine…) ma l’atmosfera emotiva. Percorrere la statale 65 che si snoda nella foresta appenninica, infilare i suoi sinuosi tornanti, respirare quell’attesa che si scioglie non ...
Silvana Grippi . 27 Luglio 2026
mandate i vostri curriculum  a REDAZIONE@DEAPRESS.COM
simone fierucci . 24 Luglio 2026
Da piu di un mese in Albania stanno verificandosi proteste anche violente, contro il governo di Edi Rama sia contro la corruzione sia contro le svendite di interi pezzi di territorio a favore delle multinazionali del turismo.Questa intervista tratt...
Silvana Grippi . 24 Luglio 2026
DEAPRESS . 23 Luglio 2026
Sono andata a vedere questa pellicola e ne sono rimasta molto colpita. L’Odissea di Christopher Nolan è un film del 2026, la trama si basa sull’omonimo poema epico di Omero. Il cast è eccezionale, Matt Demon interpreta un fantastico Ulisse, Tom Ho...
Silvana Grippi . 22 Luglio 2026
PER RESTARE INDIPENDENTE ABBIAMO BISOGNO DI VOI   Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente ...
Silvana Grippi . 21 Luglio 2026
Nella suggestiva Villa Bardini in questi giorni troviamo la mostra delle foto Locchi degli anni ‘50-’60-’70. Sarà possibile visitarla dal 7 maggio al 18 ottobre 2026. Foto in bianco e nero che raccontano una storia fatta di viaggi, ricordi e speran...

Galleria DEA su YouTube