DEApress

Thursday
Nov 05th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Occupato stabile in via Slataper

E-mail Stampa PDF

Firenze – Sono circa settanta, fra cui 5 bambini e alcune donne, gli “invisibili” che dopo una settimana di ansia, inutili richieste di confronto, precarietà assoluta di vita hanno occupato stamattina verso le dieci uno stabile in via Slataper, da pochi giorni lasciato libero della Regione.

Il gruppo, che è formato da richiedenti asilo somali, eritrei ed etiopi, aveva provato a rendersi visibile con un’iniziativa partita sabato scorso in piazza Bambini e Bambine di Beslan impiantando una tendopoli; dal luogo, dopo tre giorni di inutile attesa, erano stati sgombrati da un’iniziativa dell’amministrazione comunale che, con un manipolo di vigili, li aveva costretti bruscamente ad andarsene.

Nei giorni seguenti, niente era cambiato da parte dell’amministrazione comunale, ancora sorda alle loro richieste.

Un’occupazione dunque in qualche modo “obbligata” vista l’assodata mancanza di disponibilità a soluzioni condivise da parte dei responsabili cittadini.

“Conoscevamo il problema e a essere sinceri pensavamo si arrivasse a una soluzione perlomeno parziale – commenta Anna Meli, del Cospe, sul luogo insieme al presidente Fabio Laurenzini e all’operatore Udo Enwereuzor (la sede dell’Ong per i diritti umani è attaccata al palazzo occupato)  – è necessario, a questo punto, trovarla, aprire un tavolo, cominciare a dialogare. Quanto a noi, siamo disponibili a dare un contributo. Il punto è cominciare a parlarsi”.

Un nodo, questo del dialogo, che trova uno spiraglio da parte regionale: l’assessore Salvatore Allocca, infatti, ha contattato il questore e nei prossimi giorni spera di poter far partire il sospirato tavolo.

Il problema è in buona parte questo, come commenta il consigliere comunale Tommaso Grassi, presente insieme a Ornella De Zordo: “Speriamo che la situazione ci permetta davvero di avviare il confronto, togliendo intanto dalla strada minori, donne, ragazzi lasciati nel totale abbandono”.

Le richieste degli occupanti non mutano: ottenere una struttura in autogestione, con la possibilità di avviare un autorecupero, lo sblocco dei documenti dei ragazzi somali, eritrei e etiopi per potere infine permetter loro di recarsi dove vogliono. Ma il punto fondamentale resta quello di un ripristino della legalità: la maggioranza degli occupanti è in possesso dello status di asilo politico o è in procinto di ottenerlo.

Secondo la legge internazionale, hanno diritto all’assistenza da parte dello Stato Italiano.

Poprio ciò che, in questo momento, viene loro negata.

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...
Silvio Terenzi . 03 Novembre 2026
Luca Cipolla"71" L’idea più fertile di “71” sta forse nella sua rinuncia alla mera perfezione estetica. Luca Cipolla non cerca una lingua uniforme né una costruzione poetica che cancelli le proprie fratture, non dribla le venature del linguaggio...
DEAPRESS . 03 Novembre 2026
IN MEMORIA DI TITO FAZŹINI PIONIERE  DI FISICA SPERIMENTALE ALL'UNIVERSITA' E AL CERN   Articolo di Cristina Fontanelli E' scomparso all'eta' di centocinque anni Tito Fazzini, illustre scienziato italiano del Secolo Breve che fino ...
Silvio Terenzi . 02 Novembre 2026
Sandro Storri “L’Italia al contrario: riflessioni su unademocrazia incompiuta" Sandro Storri costruisce “L’Italia al contrario” e ci riesce attorno a una domanda tanto semplice quanto scomoda: basta chiamarsi democrazia per esserlo davvero? I...
Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Una delle poetesse turche più prolifiche e originali della sua generazione, Nilay Özer ci parla del suo rapporto con il processo creativo, il femminismo nel suo paese, il ruolo degli intellettuali nella Turchia di oggi e i suoi riferimenti poetici,...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Sconcertato dalla decisione del tribunale di ridimensionare la sentenza, già considerata blanda, contro chi lo ha minacciato di morte, Boris Pejović, fotoreporter del quotidiano Vijesti di Podgorica, ha compiuto un gesto che ha sorpreso molti: si è...

Galleria DEA su YouTube