DEApress

Saturday
Aug 29th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Le carceri ieri/oggi e le botte alla Diaz

E-mail Stampa PDF
A Berlino il Festival del cinema ha premiato l'Italia con due film "Cesare non deve morire" dei frantelli Taviani e "DIAZ.non pulire questo sangue" di Daniele Vicari.
Due film che contemporaneamente fatto onore al nostro cinema e disonore alla nostra Italia.
  Due film ottimi sia per la qualità che per i contenuti che rappresentano non un periodo storico ma una situazione ancora attuale: era da "Ladri di Biciclette" che non vedevamo film di una realtà cruda e per molti lati sconosciuta alla grande massa, soprattutto ai giovani. Il carcere e la polizia repressiva sono una faccia di una stessa medaglia e questo porterà gli spettatori ad esaminare anche gli aspetti sociali del nostro contemporaneo e così si possono vedere situazioni avvenute che rengono rese pubbliche con le sue tematiche scottanti. Finalmente  il grande pubblico si troverà ad affrontate situazioni che sono parte della storia del nostro paese ma che creeranno perplessità nello spettatore .
"Cesare non deve morire", per me che ho visitato le carceri italiane negli anni ottanta, quando "c'erano i vetri" per parlare con il detenuto (carceri speciali) e vedere questa "quasi idilliaca" situazione carceraria (luogo di recupero) mi "stona", come mi "stona" vedere parlare della Scuola DIAZ. 
L'importanza del recupero sociale nelle galere e della rivisitazione di Genova mi porta a rivedere quei momenti storici a cui ho partecipato . A questo punto mi domando e mi rispondo: cos'è successo dagli anni settanta ad oggi?  Sono quaranta anni che parliamo di repressione e oggi constato che l'Italia porta a casa due premi per il suo periodo più reazionario. Ricordiamoci che nel Carcere romano "Regina Coeli" è morto Stefano Cucchi, ricordiamoci che a Genova è morto Carlo Giuliani, e gardiamo i giornali di tutti i giorni che ci avvisano che oggi molti detenuti si uccidono (v. le statistiche da gennaio ad oggi) quindi mi riesce difficile esultare.
Il racconto della scuola Diaz - dove giovani e gente comune sono stati pestati per il puro "potere"  questo film ci permette di fare un "fermo immagine" e forse vuol essere, anche, un momento di rivaluzazione sociale. Sinceramente, questi premi non mi fanno vedere il nostro paese più "democratico" anche se c'è un  lavoro da parte di registi scrupolosi, che vogliono rappresentare un riscatto con il "riconoscimento"  di quello che è successo. Daniele Vicari con "DIAZ non pulire questo sangue", ha portato in un piano internazionale la storia vigliacca dei picchiatori visti in azione. Ha vinto, meritatamente,  il secondo posto del premio del pubblico alla kermesse berlinese, anche se ciò mi stupisce. L'Italia riconosce i suoi errori? Perchè ORA?
Di tutto questo le nostre forze politiche dovrebbero vergognarsi ed invece sembra quasi che scusandosi dei propri precedessori si lavino la coscienza. .  

Ero presente in piazza Alimonda e ho visto, la mattina del 21 luglio 2001, il sangue. Me lo ricordo ancora! Questi diritti civili - tanto invocati e di cui tutti sono pronti a riempirsi la bocca - ancora non sono ristabiliti. Quando rivedo le mie foto della Diaz mi accorgo di avere ancora la rabbia dentro e le lacrime agli occhi. Spero che la stessa rabbia possano averla tutti coloro che vedranno come ci hanno trattato a Genova..

Foto: Archivio DEA/Silvana Grippi

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 22 Febbraio 2012 16:30 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 28 Agosto 2026
Per il nome bisognerà pure ringraziare Bob Dylan, ma il progetto è tutto al femminile: sono le Shot of Love - Filomena Menna alla voce, Federica Fabbri alla chitarra acustica e voce, Oretta Giunti alle percussioni e voce - e portano sul palco cover p...
Silvana Grippi . 27 Agosto 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvana Grippi . 27 Agosto 2026
27 agosto 2026 ci ha lasciato Ebru Timik. Era una avvocatessa attivista per i diritti umani. Accusata di "terrorismo" e condannata a 13 anni di reclusione  e abbandonata al suo destino nel silenzio internazionale.  Dopo 238 giorio di sciope...
Silvio Terenzi . 26 Agosto 2026
Roberto Giorni“Quasi troppi” La vita di Giancarlo Banchelli procede per strappi, deviazioni e contraddizioni. “Quasi troppi”, romanzo di Roberto Giorni, prende forma dentro un futuro prossimo dai tratti distopici, tra il 2031 e il 2033, e racconta u...
Fabrizio Cucchi . 25 Agosto 2026
Silvana Grippi . 25 Agosto 2026
Girando per l’Italia ho trovato piccoli gioielli architettonici, uno di questo è la ruota idraulica, chiamata popolarmente Rudon, che si trova a Groppello frazione di Cassano D’Adda nei pressi di Milano. Raccoglie l’acqua del Naviglio Martesana. L...
simone fierucci . 24 Agosto 2026
di Rezgar Akrawi Quando Vladimir Lenin scrisse sull’imperialismo e lo classificò come lo stadio più elevato del capitalismo, stava identificando il momento in cui il capitale era passato dallo spazio della libera concorrenza al mondo del monopolio...
Antonio Desideri . 13 Agosto 2026
C’è tempo fino al 23 agosto per le ultime repliche, poi più niente, kein Theater. Raus! Risuona qualcosa di profondamente kafkiano - e stavolta non è un modo di dire - nell’apprendere che la compagnia che sta mettendo in scena il Processo al Cimite...
Silvana Grippi . 07 Agosto 2026
Siamo nel lontano 1420 e Filippo Brunelleschi inizia a costruire la Cupola di Santa Maria del fiore nella nostra Firenze. Leon Battista Alberti nella suo opera “De pictura” scriverà così: «Chi mai sì duro o sì invido non lodasse Pippo architetto...

Galleria DEA su YouTube