DEApress

Thursday
Nov 05th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Associazioni in piazza per l'Egitto

E-mail Stampa PDF

Firenze – Sventolano anche le bandiere dell’Rdb-Cub, a testimoniare la solidarietà del sindacato e dei lavoratori al popolo dell’Egitto, che in queste ore sta pagando col proprio sangue il prezzo della libertà.

Le associazioni sono presenti in massa: dall’Associazione Amicizia Italo-Palestinese, alla Fucina per la NonViolenza, al Comitato Fermiamo la guerra, a tanti altri cittadini e cittadine venuti spontaneamente a dare, con la loro presenza, una testimonianza di solidarietà agli egiziani.

Sparsi, anche alcuni esponenti della sinistra fiorentina: da Rifondazione Comunista a rappresentanti dei Verdi, a titolo spontaneo e personale. Passa di corsa il presidente della Provincia Andrea Barducci, ma non si ferma; passa il consigliere dei Verdi Mauro Romanelli, mentre si ferma Tommaso Grassi, Verde, consigliere comunale nel gruppo di Valdo Spini.

La solidarietà a questa rivoluzione spontanea del popolo è alta, ma lo è anche la preoccupazione che, come finora è successo nel mondo arabo, anche questa sollevazione venga tradita. Tradita da interessi interni legati a un potere che si nutre di se’ stesso e da interessi esterni che piegano e strumentalizzano la volontà popolare a giochi internazionali.

La crescita dei fedeli di Moubarak, ad esempio. Una crescita esponenziale, che da poche decine di persone sta aumentando rapidamente fino a diventare centinaia. Soprattutto, fino a divenire vere frange armate di provocatori, che s’accaniscono contro il popolo con vere e proprie cariche, cecchini che sparano da elicotteri e tetti, soprattutto, che eliminano in maniera mirata colpendo fra la folla. Quanti sono i morti? E i feriti? Lo sapremo mai con certezza? Verrà alzata la cappa sotto cui Moubarak nasconde la reazione disperata del vecchio regime?

Un segnale sinistro è l’accanimento contro i giornalisti, la stampa internazionale, i reporter. Il regime non vuole testimoni scomodi: negli scontri, chi porta il cartellino stampa è un obiettivo di queste bande di sostenitori del presidente. Cosa significa?

Da oggi lo sappiamo. Creare caos, sconcerto, paura, chiudere l’informazione è funzionale all’Occidente, a quella parte dell’Occidente, Usa in testa, che reclamano “una transizione ordinata” verso il cambio di regime. Fuor di metafora, accreditano un rappresentante del vecchio status, uno dei più compromessi col vecchio sistema, il vicepresidente Suleyman, capo dei Servizi Segreti (chiamato Al-Torture dalle sue vittime) a successore di Moubarak. Il quale, come dichiarato dallo stesso Suleyman, non sarà costretto ad andarsene dall’Egitto. Con buona pace di due milioni di egiziani che sfidano il terrore ogni giorno per resistere sulla piazza di Tahrit.

 

Stefania Valbonesi - foto di Silvana Grippi e Claudia Matta

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Sabato 05 Febbraio 2011 15:11 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...
Silvio Terenzi . 03 Novembre 2026
Luca Cipolla"71" L’idea più fertile di “71” sta forse nella sua rinuncia alla mera perfezione estetica. Luca Cipolla non cerca una lingua uniforme né una costruzione poetica che cancelli le proprie fratture, non dribla le venature del linguaggio...
DEAPRESS . 03 Novembre 2026
IN MEMORIA DI TITO FAZŹINI PIONIERE  DI FISICA SPERIMENTALE ALL'UNIVERSITA' E AL CERN   Articolo di Cristina Fontanelli E' scomparso all'eta' di centocinque anni Tito Fazzini, illustre scienziato italiano del Secolo Breve che fino ...
Silvio Terenzi . 02 Novembre 2026
Sandro Storri “L’Italia al contrario: riflessioni su unademocrazia incompiuta" Sandro Storri costruisce “L’Italia al contrario” e ci riesce attorno a una domanda tanto semplice quanto scomoda: basta chiamarsi democrazia per esserlo davvero? I...
Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Una delle poetesse turche più prolifiche e originali della sua generazione, Nilay Özer ci parla del suo rapporto con il processo creativo, il femminismo nel suo paese, il ruolo degli intellettuali nella Turchia di oggi e i suoi riferimenti poetici,...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Sconcertato dalla decisione del tribunale di ridimensionare la sentenza, già considerata blanda, contro chi lo ha minacciato di morte, Boris Pejović, fotoreporter del quotidiano Vijesti di Podgorica, ha compiuto un gesto che ha sorpreso molti: si è...

Galleria DEA su YouTube