Meridiana (oggi Meridianafly) aprì la sua base operativa presso l’aeroporto Amerigo Vespucci il 20 giugno 1991.In 20 anni ha regolarmente collegato Firenze con le principali destinazioni europee e nazionali, trasportando circa 14 milioni di passeggeri da e per Firenze, con importanti ritorni economici su tutto il territorio toscano.Ad oggi su tale base sono impiegati circa 150 residenti tra tecnici, personale di terra, piloti ed assistenti di volo cui bisogna aggiungere l’indotto che lavora nei servizi collegati all’attività di trasporto aereo.Il 5 agosto 2011 l’A.D. Giuseppe Gentile ha comunicato alla stampa la decisione di chiudere in tempi brevi questa base.I dipendenti Meridianafly di Firenze hanno avviato una serie di contatti con le istituzioni comunali e regionali alla ricerca di una mediazione, nella ferma convinzione che Firenze e la Toscana offrano tutt’ora grandi possibilità di business alla Compagnia ed abbiano bisogno di un vettore di riferimento che garantisca una rete di collegamenti verso le principali destinazioni Italiane ed Europee.
Meridiana vola su Firenze utilizzando 4 Airbus A319 da 132 posti, dotati di una particolare modifica, denominata “Florence kit” e sviluppata da Airbus Industries in collaborazione con Meridiana, che permette una migliore azione frenante su piste corte ed una maggiore operatività, a parità di condizioni, rispetto ad aeromobili non dotati di tale dispositivo.E’, ad oggi, l’unico vettore i cui aeromobili siano dotati di “Florence kit”.L’aeroporto di Firenze è di classe C (ce ne sono solo 5 in Europa) e prevede una particolare abilitazione per i piloti che vi devono operare.Negli ultimi 24 mesi la compagnia ha iniziato ad abbandonare tale sistema e ciò ha comportato immediatamente una diminuzione dei collegamenti da e per Firenze.Tali tratte, con l’unica eccezione del volo per Amsterdam, non sono poi state operate da altri vettori.In questi 20 anni la compagnia è stata il riferimento del trasporto aereo da e per il capoluogo Toscano e ha dato impulso ad un effetto “volano” che ha invogliato compagnie straniere e non ad operarvi e a portare il trasportato dai meno di 80.000 passeggeri del 1991 ai quasi 1.800.000 nell’ultimo anno.Nel corso degli anni Meridiana ha investito importanti risorse su Firenze.
Perdere la presenza di una così importante realtà del trasporto aereo rappresenterebbe un pessimo biglietto da visita per eventuali investitori oltre che una importante flessione nell’offerta di voli da e per Firenze. Non vi è infatti alcuna certezza che tali voli verrebbero eventualmente operati da altre compagnie, considerato anche l’importante investimento che una società di trasporto aereo dovrebbe effettuare per operare su un aeroporto così particolare. Inoltre, compagnie già consolidate su altre basi opererebbero da Firenze col sistema dei “transiti”, ovvero arrivando da altri scali e ripartendo dopo una breve sosta, non avendo quindi né la necessità di costruire una più capillare rete di collegamenti né quella di avere del personale in loco. La presenza fisica di una base operativa è garanzia di continuità nel tempo e valorizzazione del territorio sia direttamente che come indotto, cosa che non avviene con vettori di passaggio. Le previsioni sul trasporto aereo per i prossimi anni stimano un forte incremento della domanda che al Vespucci rischia di essere vanificato a danno di altre realtà operativamente più accessibili. Ciò vorrebbe dire perdere risorse per le comunità, rinunciando a flussi diretti di arrivi e partenze che distribuiscono ricchezza sul territorio. Da sottolineare poi l’aspetto sicurezza: come già detto operare su Firenze prevede una specifica abilitazione. Gli equipaggi Meridiana base Firenze lo fanno tutti i giorni per tutto l’anno in ogni condizione ed hanno accumulato un’enorme esperienza da cui non si può prescindere.Si tratta, insieme con tecnici e personale di terra, di 150 persone che con le proprie famiglie vivono e risiedono nell’area fiorentina, che hanno investito sul territorio sia in termini economici che umani.
A questi bisogna poi sommare i lavoratori dell’indotto, dal catering alle pulizie, dagli operatori di scalo agli addetti ai bagagli etc. cui verrebbe a mancare il principale cliente con ovvie ricadute occupazionali. Nella giornata di ieri, 31 agosto 2011, una delegazione dei dipendenti dell’associazione Merifly base Firenze ha incontrato il Sindaco Renzi ed il vice Nardella, che hanno garantito il massimo impegno da parte del comune per scongiurare il disimpegno di Meridianafly da Firenze e la perdita di tanti posti di lavoro. L’amministrazione comunale si è immediatamente attivata per contattare i vertici della compagnia nella ricerca di possibili soluzioni che non penalizzino la città, lo scalo, i lavoratori ed i cittadini tutti. Gli stessi dipendenti stanno continuando nella loro opera di dialogo con altre amministrazioni locali, enti, associazioni industriali, convinti che le diverse realtà del territorio, turistiche, infrastrutturali, produttive non possano permettere la perdita di collegamenti rapidi con il resto d’Europa: basti pensare a Prato con il suo indotto tessile e le manifestazioni collegate, alle industrie della Piana da Firenze al Pistoiese ed oltre fino a Lucca, al distretto orafo dell’Aretino, a Siena e provincia, al turismo che per tutto l’anno si muove verso il Chianti ed altre zone ed ogni singola città e cittadina della Regione.I dipendenti Meridianafly rivendicano con orgoglio di non aver causato neanche un minuto di ritardo in questo difficile periodo per quanto di loro competenza, scegliendo invece di coinvolgere le Istituzioni affinché queste possano individuare un percorso di sinergie condivise con l’Azienda al fine di salvaguardare quello che è un patrimonio ed una risorsa per le città e la regione.

| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






