DEApress

Wednesday
Nov 04th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

In Armenia - Roza

E-mail Stampa PDF
Quando le ho detto che me ne andavo ho colto nel suo sguardo una vena di stupore. Eppure Roza doveva immaginarselo che alle prime luci del mattino avrei lasciato la sua casa. Suo marito invece non sembrava sorpreso: ha preso i soldi che  gli porgevo tenendo lo sguardo basso senza chiedermi niente.
La casa di Roza e' un dignitosissimo appartamento in un bruttissimo vecchio edificio di stile sovietico che si trova nel centro di Goris.Quando due giorni fa sono arrivata, salendo le scale di quel palazzo e rendendomi conto dello stato di degrado di quel condominio,confesso di aver avuto voglia di scappare. Poi mi sono detta che poteva essere un'esperienza interessante condividere la vita di una normale, semplice, modesta famiglia armena. Il portone d'entrata non esisteva cosi' come i vetri che danno la luce sul pianerottolo, le cassette della posta e le scale sembravano aver subito un bombardamento. Ho pensato "questo e' il condominio ideale. Sicuramente a nessuno verra' in mente di proporre un miglioramento, visto che saranno  almeno 20 anni che queste scale non vedono uno straccio per pulire". Ho preseguito e sono arrivata al secondo piano.
L'appartamento di Roza contrastava molto con tutto cio' che avevo visto fino a quel momento.Era Grazioso,pulito e confortevole. 
Non ho ancora capito a che ora mangiano gli armeni. Nonostante mi avesse chiesto a che ora volessi cenare, Roza mi ha fatto mangiare alle 5 e mezzo del pomeriggio, come del resto avevano fatto  Marina e Ashot di Vanadzor.
Prima di andare a dormire le ho chiesto una coperta in piu' perche',considerando che in casa non c'era il riscaldamento e dato che la temperatura era scesa notevolmente,temevo di patire freddo durante la nottata. Cosi' e' cominciata una lotta estenuante per avere una coperta in piu'. Roza non si capacitava che io potessi aver freddo. Diceva che era impossibile. Non voleva che prendessi le coperte che erano ripiegate vicino al letto sostenendo che quelle non erano sue. Almeno questo ho capito, perche' Roza parlava solo in armeno e conosceva si e no tre parole di russo a fronte delle sette che conosco io.Alla fine l'ha spuntata lei.
Ieri sera sono tornata alla carica richiedendo una coperta in piu' e lei sempre piu' piccosa insisteva dicendo che quelle che avevo erano sufficienti. Proprio non si capacitava che io potessi avere una temperatura corporea diversa dalla sua. Si e' inviperita ancora di piu' quando ha visto che per sfruttare tutto cio' che era possibile trovare in camera per affrontare il gelo, avevo messo il copriletto sopra il piumone. Anche ieri sera ha vinto lei. Durante la notte non ho chiuso occhio temendo che entrasse in camera per verificare se avevo rimesso il copriletto sul letto, come del resto ho fatto.
A Roza sembrava strano anche che bevessi il vino durante i pasti. Eppure il vino armeno e' molto rinomato.Ne avevo portato una bottiglia quando sono arrivata il primo giorno e con quello abbiamo anche brindato, nonostante poi mi abbiano detto che a loro non piace, dopo aver mangiato una  pizza armena che lei aveva preparato la prima sera che ho cenato in quella casa.
Stamattina, prima di andarmene, le ho chiesto di darmi quella mezza bottiglia di vino rimasta. L'ho messa nello zaino, le ho detto "spassiba" e me ne sono andata.Anche stavolta sembrava sorpresa.

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 03 Novembre 2026
Luca Cipolla"71" L’idea più fertile di “71” sta forse nella sua rinuncia alla mera perfezione estetica. Luca Cipolla non cerca una lingua uniforme né una costruzione poetica che cancelli le proprie fratture, non dribla le venature del linguaggio...
DEAPRESS . 03 Novembre 2026
IN MEMORIA DI TITO FAZŹINI PIONIERE  DI FISICA SPERIMENTALE ALL'UNIVERSITA' E AL CERN   Articolo di Cristina Fontanelli E' scomparso all'eta' di centocinque anni Tito Fazzini, illustre scienziato italiano del Secolo Breve che fino ...
Silvio Terenzi . 02 Novembre 2026
Sandro Storri “L’Italia al contrario: riflessioni su unademocrazia incompiuta" Sandro Storri costruisce “L’Italia al contrario” e ci riesce attorno a una domanda tanto semplice quanto scomoda: basta chiamarsi democrazia per esserlo davvero? I...
Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Una delle poetesse turche più prolifiche e originali della sua generazione, Nilay Özer ci parla del suo rapporto con il processo creativo, il femminismo nel suo paese, il ruolo degli intellettuali nella Turchia di oggi e i suoi riferimenti poetici,...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Sconcertato dalla decisione del tribunale di ridimensionare la sentenza, già considerata blanda, contro chi lo ha minacciato di morte, Boris Pejović, fotoreporter del quotidiano Vijesti di Podgorica, ha compiuto un gesto che ha sorpreso molti: si è...
Antonio Desideri . 30 Ottobre 2026
C’è un momento preciso in cui Brigitte Bardot smette di essere un’attrice e diventa un’icona: il 1956, l’anno in cui Roger Vadim la porta sullo schermo in Et Dieu… créa la femme e la ragazza di Passy si trasforma nella Marianne della liberazione dei ...
Sara Bonafè . 29 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "L’Homme Armé presenta I Concerti al CenacoloMusica antica nell’area metropolitana fiorentinaDal 10 ottobre al 4 dicembre 2026hommearme.it VENERDÌ 30 OTTOBRE 2026 ORE 21Certosa di Firenze, Via della Certosa 1, FirenzeL’Ho...

Galleria DEA su YouTube