Si prevede una giornata movimentata, quella del 23 gennaio.
Movimentata perchè quando si tratta di bambini non si può certo pensare ad un corteo tranquillo.
Sabato 23 gennaio infatti, in occasione di Pitti Bimbo, i Movimenti per il diritto all'abitare scenderanno in piazza contro l'articolo 5 del "Piano Casa" del governo Renzi. In testa al corteo sfileranno proprio i bambini che vivono nelle case occupate, bambini che verranno fortemente danneggiati da questa legge, come ha spiegato la realtà nazionale Abitare nella crisi.
L'articolo 5 vieterà di prendere la residenza in un luogo occupato abusivamente e di conseguenza non poter accedere a misure di welfare di nessun tipo: dalla sanità pubblica, ai sussidi fino ai bandi stessi per la casa popolare.
Il problema riguardante i bambini, nello specifico, sarà l'iscrizione a scuola che senza la residenza diventerà molto complcato.
Di fronte all'evento di Pitti Bimbo (che si svolgerà a Firenze tra il 21 e il 23 gennaio) gli abitanti delle occupazioni hanno deciso di fare emergere la contraddizione: come si può pensare a vestiti alla moda per bambini di fronte a bambini che vedono messa a rischio la prospettiva di un'infanzia felice?
Di seguito il comunicato per la chiamata del corteo
_
Il 23 gennaio i Movimenti per il Diritto all’Abitare della rete nazionale di Abitare nella crisi scenderanno di nuovo in piazza contro l’art.5 del Piano Casa del Governo Renzi, che negando la residenza a tutti coloro i quali hanno trovato risposta al problema dell’emergenza casa grazie alle occupazioni, cancella il diritto ad un futuro e ad un presente dignitoso per centinaia di uomini, donne e bambini in tutta Italia.
Non avere la residenza significa, infatti, oltre a notevoli problemi sul rinnovo del permesso di soggiorno, non poter accedere a misure di welfare di nessun tipo: dalla sanità pubblica, ai sussidi fino ai bandi stessi per la casa popolare.
Anche iscriversi a scuola dopo l’art.5 diviene un percorso irto di ostacoli e a volte irrealizzabile.
Già da mesi i bambini delle occupazioni abitative sono scesi in piazza a fianco delle proprie famiglie per rivendicare il diritto ad un’infanzia felice che l’art.5 nega loro, dando vita all’esperimento del KidzBloc, che il 16 ottobre scorso ha dato vita ad una grande manifestazione a Roma sotto Palazzo Chigi e che ha prodotto l’attivazione di percorsi (come il Comitato per il diritto allo studio di Firenze) che rivendicano un diritto allo studio garantito a tutti e tutte, anche per le famiglie che non possono sostenerne le gravose spese (libri, materiali, mense, trasporti), anche ai bambini e le bambine occupanti.
A Firenze dal 21 al 23 gennaio si svolgerà come ogni anno Pitti Bimbo: uno spazio di business, fashion e moda in cui gli stilisti presentano vestiti costosi per i figli delle classi agiate. Uno show completamente separato dalla città reale, che è composta di famiglie che subiscono la crisi, di famiglie sfrattate e di bambini i cui genitori perdono il lavoro.
Per questo il 23 gennaio il KidzBloc tornerà in piazza andando a contestare proprio la kermesse di moda dedicata ai bambini portando l’infanzia delle lotte sociali nella vetrina mistificante di coloro per cui l’infanzia è solo un business.
I BAMBINI NON SI CANCELLANO!
CORTEO 23 GENNAIO h.11.00 - P.ZZA DUOMO
Movimento di Lotta Per la Casa Firenze
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






