DEApress

Monday
Oct 05th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Comune approva Regolamento Unesco, a rischio più di 200 negozi

E-mail Stampa PDF

607450Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato ieri un Regolamento Unesco che, con la scusa di salvaguardare l'identità del «centro storico di Firenze, tradizionalmente identificato con l’area inclusa entro il circuito dei viali, corrispondente all’antica cerchia delle mura», costringerà oltre 200 negozi a chiudere.

L'iniziativa, che colpirà in particolare i minimarket e gli internet point ma anche le «attività commerciali che vendono pizza in forma esclusiva o prevalente» e le «attività che utilizzano alimenti precotti e surgelati», come i kebab. Saranno poi vietate attività di «money change, phone center, internet point e money transfer anche mediante apparecchiature automatizzate». Un comma specifico è dedicato a via Tornabuoni, la via del lusso fiorentino, confermando in sostanza solo le attività che già ci sono. Mentre per il Ponte Vecchio si ammette solo commercio di oro e preziosi, escludendo invece la vendita di alimenti o bevande.

Un ulteriore stretta arriva anche sull'alcol la cui vendita e somministrazione sarà ancora più limitata (stop dopo le 21 sulla vendita e dopo le 2 sulla somministrazione). Vietati i pannelli luminosi aggiuntivi all’insegna, vietato esporre alcol in vetrina, vietati gli «assembramenti di clienti tali da arrecare disturbo alla quiete pubblica», vietate le «attività assimilabili a fast-food o self-service in maniera esclusiva e prevalente, escluse quelle dentro la stazione», vietate le «attività di commercio all’ingrosso come i compro-oro». Oltre alle sanzioni pecuniarie già previste dai regolamenti comunali, il Regolamento prevede chiusura e cessazione dell’attività per chi non si mette in regola.

Insomma: una norma che devolve definitivamente il cuore della città al turismo di massa e ai negozi di lusso, risparmiando solo pochi bar, gelaterie e attività storiche.

Si vuol forse far credere che il centro sia sempre stata una vetrina sfavillante dai prezzi non accessibili ai residenti? Non è forse Firenze stata per secoli città di piccole botteghe e negozietti? E che fine faranno tutti i gestori di quelle che il sindaco Dario Nardella chiama «attività di bassa qualità», costretti a chiudere in quanto colpiti dalla norma che vale anche in forma retroattiva? Anche se ovviamente è giusto prevedere servizi igienici di cortesia accessibili ai disabili nei negozi di nuova costruzione, come si può pretendere che i vecchi fondi del centro siano a norma? Così come è assurdo pretendere che i negozi siano più grandi di 40 metri quadri, considerando che spesso i locali sono stati costruiti secoli fa. Il dubbio è che si voglia lasciare il centro sempre più abbandonato e a disposizione solo di chi si può permettere di spendere tanti soldi da superare i requisiti in questione. «Le attività dovranno adeguarsi entro 3 anni», si legge nel testo discusso. La verità è che probabilmente pochissimi riusciranno in tre anni a mettere a norma le proprie attività, considerando anche le rigide norme sui lavori per gli edifici storici. I negozi saranno costretti a chiudere o a trasferirsi in periferia, ambiente lontano dai circuiti turistici e quindi forse più adatto, secondo gli standard del sindaco e della sua giunta, alle «attività di bassa qualità» (strano che non abbiano ritirato fuori la parola "degrado").

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 01 Ottobre 2026
Giornalista e geografa, Silvana Grippi porta avanti da decenni un progetto che va ben oltre il reportage: i suoi scatti di viaggiatrice restituiscono dignità, voce e volto a popoli spesso invisibili agli occhi dell'Occidente. Dai campi profughi sahra...
DEAPRESS . 29 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo:"Alla Casa delle Donne di Firenze una settimana tra formazione, letture, arte e pratiche condiviseDal 28 settembre al 1° ottobre nuovi appuntamenti alla Casa delle Donne, mentre prosegue il lavoro di autoformazione delle real...
Fabrizio Cucchi . 29 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo:"BRIGHT-NIGHT 2026, Firenze sceglie la ricerca Piazze e spazi universitari pieni per la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori Oltre 10mila i partecipanti alla manifestazione Firenze ha risposto con una parteci...
DEAPRESS . 29 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "Danze Rumene inaugura la stagione De Sono Jingzhi Zhang, Gloria Uberto ed Elia Frittelli protagonisti di un programma dedicato alla musica rumena, tra Enescu, Bartók e la nuova composizione di Andrea Ravizza Nell’ambito ...
DEAPRESS . 29 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "Sabato 3 e domenica 4 ottobre, dalle 10 alle 20, la storica piazza fiorentina si trasforma in una grande galleria a cielo aperto Firenze torna capitale della ceramica contemporanea: 100 ceramisti da tutta Europa in piaz...
simone fierucci . 29 Settembre 2026
Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla “E Morte non avrà dominio”   ByGiustina Terenzi 16 Settembre 2026       Parte da Romaeuropa il 3 ottobre e si conclude il 21 ...
Antonio Desideri . 27 Settembre 2026
Quando i CCCP rividero le fotografie sviluppate e stampate, si resero conto - con molta più forza che nella realtà vissuta - di aver abitato quasi un sogno. Una situazione a metà tra la decadenza e l’incanto. Massimo Zamboni lo racconta in uno d...
DEAPRESS . 27 Settembre 2026
Comune di Firenze Q.2      Associazione socio-culturale  - Galleria D.E.A.     XXI - FESTIVAL MEDIAMIX - Secondo Incontro "Antropologia della visione -L'Arte è .." Piazza della Libertà - Parterre - Firenze dal...

Galleria DEA su YouTube