DEApress

Monday
Nov 02nd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

La gabbia di Fabo

E-mail Stampa PDF

Fabo.jpg

Foto Ansa

Fabiano Antoniani, per tutti Fabo, per i social #djFabo, ha 40 anni e vuole essere libero. Il 13 giugno 2014, in un drammatico incidente d'auto, diventa tetraplegico e cieco. Tenta tutte le terapie possibili, sostenuto dalla famiglia e dalla sua compagna Valeria che non lo ha lasciato mai solo nelle scelte, ma quando capisce che nulla gli farà recuperare la vita decide: vuole morire. Ha chiesto al Presidente Mattarella di sbloccare l'empasse che blocca la proposta di legge sull'eutanasia, rinviata più volte sebbene si parli di un 70% degli italiani a favore – spesso l'opinione pubblica è più avanti di chi la dovrebbe rappresentare – poi si è rivolto a Matteo Cappato (segretario dell'Associazione Luca Coscioni, radicale, promotore di diverse iniziative sull'autodeterminazione che già si è battuto per e con Piergiorgio Welby, malato di distrofia, per il suo diritto a una "morte opportuna" fino ad ottenere l'interruzione delle terapie sotto sedazione) che lo ha accompagnato in Svizzera, stato in cui la legislazione riconosce il diritto all'eutanasia.
Proviamo ad immaginarci bloccati in un letto, ciechi, senza speranza alcuna di miglioramento. Ognuno, secondo la propria sensibilità e spiritualità, svilupperà un ipotetico atteggiamento e sarà in ogni caso rispettabilissimo. Qui parliamo di un uomo che ha vissuto pienamente fino a prima dell'incidente: ha lavorato, amato e praticato sport, viaggiato, si è lasciato incuriosire sempre dagli stimoli che gli sono arrivati, la passione per la musica lo ha portato a diventare il dj che conosciamo. Non ci vuole molto ad immaginare che la sofferenza più grande di Fabo è non poter più essere quello che ha voluto essere e di scegliere di non essere più. Dice: "bloccato a letto in una notte senza fine, mi sento in gabbia". Matteo Cappato, che rischia anche un'incriminazione penale, lo ha accompagnato in una clinica che ha iniziato il protocollo per arrivare all'eutanasia, il quale prevede la verifica dello stato fisico e dell'impossibilità di guarigione, accompagnata da visite psicologiche che devono stabilire la piena coscienza della scelta che si è fatta.
Molti, troppi i commenti. Ci si sente liberi di parlare e discutere le scelte altrui, e non si ritiene di lasciare agli altri la possibilità di scegliere per sé.

Lasciamo a lui la libertà, di ripensarci o di farlo. È quanto la legge in attesa di discussione chiede, per un principio di dignitosa autodeterminazione che non colpevolizzi nessuno, che non richieda, soprattutto, l'opinione pubblica in una dimensione che più intima non potrà mai essere.

(Alle 11,40 di oggi la gabbia di Fabo si è aperta. Non ci ha ripensato.)

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 31 Maggio 2017 00:49 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 02 Novembre 2026
Sandro Storri “L’Italia al contrario: riflessioni su unademocrazia incompiuta" Sandro Storri costruisce “L’Italia al contrario” e ci riesce attorno a una domanda tanto semplice quanto scomoda: basta chiamarsi democrazia per esserlo davvero? I...
Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Una delle poetesse turche più prolifiche e originali della sua generazione, Nilay Özer ci parla del suo rapporto con il processo creativo, il femminismo nel suo paese, il ruolo degli intellettuali nella Turchia di oggi e i suoi riferimenti poetici,...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Sconcertato dalla decisione del tribunale di ridimensionare la sentenza, già considerata blanda, contro chi lo ha minacciato di morte, Boris Pejović, fotoreporter del quotidiano Vijesti di Podgorica, ha compiuto un gesto che ha sorpreso molti: si è...
Antonio Desideri . 30 Ottobre 2026
C’è un momento preciso in cui Brigitte Bardot smette di essere un’attrice e diventa un’icona: il 1956, l’anno in cui Roger Vadim la porta sullo schermo in Et Dieu… créa la femme e la ragazza di Passy si trasforma nella Marianne della liberazione dei ...
Sara Bonafè . 29 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "L’Homme Armé presenta I Concerti al CenacoloMusica antica nell’area metropolitana fiorentinaDal 10 ottobre al 4 dicembre 2026hommearme.it VENERDÌ 30 OTTOBRE 2026 ORE 21Certosa di Firenze, Via della Certosa 1, FirenzeL’Ho...
Sara Bonafè . 29 Ottobre 2026
Intervista a Massimo Materassi   "In ogni racconto c'è sempre qualcosa di autobiografico. Non si può scrivere in profondità senza che il retaggio delle nostre esperienze, delle parti che la nostra vita ci ha regalato non siano coinvolte e presenti...
Silvio Terenzi . 27 Ottobre 2026
Stefano Ghisleri“La cantata del caffè” Una tazza di caffè contro un intero mondo. In “La cantata del caffè”, Stefano Ghisleri mi trasporta nella Lubecca del primo Settecento, dentro una società in cui musica, amore e desiderio di libertà devono ...

Galleria DEA su YouTube