Fonti locali (1), riportano l'inquietante novità del "codice a barre conta-profughi", sulla quale Udine minaccia di fare da battistrada per il resto d'Italia. Cominciamo dicendo che nella città friulana un certo numero di richiedenti asilo è ospitata nell'ex-caserma Cavarzerani in condizioni non certo idilliache (2), date anche le condizioni atmosferiche non sempre "gradevoli". La struttura, logicamente "ha fatto da scenario" a proteste(3), ed evidentemente il prefetto locale ha deciso che neppure una struttura già militare è sufficiente a "controllare abbastanza". Quindi "nel nuovo bando per il centro di accoglienza, inseriremo anche che il futuro gestore dovrà avvalersi di un sistema di rilevazione elettronica delle presenze, in modo che non ci possano essere errori sull'entità dei migranti nella caserma"(4). Quindi...un codice a barre. Roma ha già bocciato l'idea locale di un braccialetto in plastica...come faranno ad appiccicarglielo addosso? Probabilmente sugli abiti. Sul profilo Facebook di "Udine Antifascista" ci si chiede -secondo me- giustamente:"Le stelle gialle sul cappotto quando?". Personalmente spero che certe idee del locale prefetto rimangano in Friuli, dato che normalmente si imita solo il peggio.
Fabrizio Cucchi,DEApress
(1)https://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/udine_profughi_codice_a_barre_prefetto_vittorio_zappalorto-3504038.html
(2)http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/10/11/news/alla-cavarzerani-1.15974681
(3)http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/foto-e-video/2017/03/28/fotogalleria/udine-scoppia-una-sommossa-all-ex-caserma-cavarzerani-1.15104645#1
(4)https://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/udine_profughi_codice_a_barre_prefetto_vittorio_zappalorto-3504038.html
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