Aveva 89 anni. Suoi alcuni capolavori del genere, come \'La guerra dimenticata\' e \'Prigionieri\'
È morto nella notte a Roma, Massimo Sani, regista televisivo e maestro del documentarismo storico. Nato a Ferrara nel 1929, dopo avere diretto la sede della Mondadori in Germania nella prima metà degli anni \'60, si era trasferito a Roma dove aveva sviluppato tutta la sua carriera alla Rai. La camera ardente verrà allestita a Roma presso la Casa del Cinema [Villa Borghese], lunedì 23 luglio, dalle 10 alle 13.
Autore televisivo tra i più noti, si è dedicato in particolare alle grandi inchieste sulla Seconda guerra mondiale, firmando capolavori del documentarismo storico televisivo tra cui i cicli \"Italia in Guerra\", \"Ieri la guerra, oggi la pace\", \"La guerra dimenticata\", \"Prigionieri\" (sulle vicende dei prigionieri italiani, da cui è stato tratto un volume pubblicato dalla ERI). E\' stato inoltre autore dell\'originale televisivo \"La guerra al tavolo della pace\", incentrata sulle conferenze dei Grandi dopo la guerra, una delle prime realizzazioni di teatro-inchiesta a sfondo storico della televisione italiana.
Giornalista professionista, Sani ha scritto per numerose testate ed è stato inviato speciale delle reti giornalistiche televisive della Rai. Da sempre impegnato per la difesa dei diritti degli autori cinematografici e dell\'audiovisivo, è stato a lungo membro del direttivo dell\'ANAC (Associazione Nazionale degli Autori Cinematografici) e ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo della normativa sul diritto d\'autore in Italia e in Europa.
Tra i maggiori esperti di questioni legate al mondo tedesco e alla storia della Germania, Sani ha collaborato con la Bayerische Rundfunk, firmando documentari sul periodo nazista come \"Arte al rogo\", sulla cosiddetta \"Arte degenerata\" e \"L\'ineffabile realtà\" sulla letteratura d\'avanguardia italiana del dopoguerra. Per le sue produzioni in Germania e per tutta la sua intensa attività in favore del rapporto tra la cultura italiana e quella tedesca, è stato insignito, nel 2016, dal Presidente della Repubblica Tedesca della Gran Croce al merito di Germania.
Il nostro compagno del comitato scientifico, Andrea Martocchia, che cercherà di essere presente domani alla commemorazione, lo ricorda per avere curato la versione italiana del documentario della BBC \"Fascist Legacy\" sui crimini di guerra italiani durante la II Guerra Mondiale – versione poi nascosta in un cassetto della RAI che non la ha mai trasmessa.
Tutto il G.A.MA.DI. lo compiange ed è vicino alla moglie Antonia.
Miriam Pellegrini Ferri, presidente G.A.MA.DI.
Roberto Gessi, direttore di La VOCE, organo di diffusione del G.A.MA.DI.
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