DEApress

Thursday
Jun 18th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Una grande passione: censurare internet

E-mail Stampa PDF

Una netta e capillare censura su internet è praticata dalla maggior parte dei paesi, persino da quelli ritenuti "liberali".

Wikipedia ricorda cosa succede ad esempio in Gran Bretagna (1): "Agli utenti Internet nel Regno Unito è vietato accedere a una serie di siti Web per impostazione predefinita, poiché il loro accesso a Internet viene filtrato dai propri ISP. Il programma di filtraggio è stato applicato ai nuovi clienti ISP dalla fine del 2013 ed è stato esteso agli utenti esistenti su base continuativa. Un codice di condotta volontario concordato da tutti e quattro i principali ISP implica che i clienti devono "rinunciare" al filtraggio dell'ISP per ottenere l'accesso ai contenuti bloccati. Tuttavia, la natura complessa dei sistemi di monitoraggio attivi fa sì che gli utenti di solito non possano rinunciare al monitoraggio e al reindirizzamento del loro traffico dati [...] Le categorie bloccate dai principali ISP includono: appuntamenti, droghe, alcol e tabacco, condivisione di file, giochi d'azzardo, pornografia, nudità, social network, suicidio e autolesionismo, armi e violenza, oscenità, attività criminali, incitamento all'odio, streaming multimediale, strumenti di moda e bellezza, contenuti cruenti, cyberbullismo, hacking e elusione del blocco web."

L'Unione Europea, nel suo complesso, da parte sua, ha introdotto "ex lege" una censura preventiva sui siti web di determinate fonti russe. Tra queste la tv statale russa "RT" (Russia Today) e il quotidiano online Sputnik (2). Dato che quasi tutti i paesi dell'Unione già censuravano "di testa propria" chi questo e chi quello, c'era proprio bisogno di un'ulteriore censura in più per tutti.

Poteva il governo Meloni accettare che l'Italia rimanesse indietro in un così appassionante campo? Giammai! Sono in gioco le più bieche abitudini dei governi nostrali, e difendere le tradizioni del ventennio è il primo punto dell'agenda del governo. Ovviamente, non si poteva procedere dichiarando apertamente i propri intenti, ma era necessario aggiungere un velo di ipocrisia come "marchio di fabbrica" proprio del "made in Italy".

Ricordiamo brevemente la situazione "censura su internet"  prima dell'avvento della Meloni. Non solo veniva "oscurato" ciò che veniva etichettato di "pedopornografia", ma vari soggetti -tra cui ricordiamolo: la Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa), per rimarcare la sacralità delle vacche dell'industra e del commercio- potevano "di testa propria" oscurare qualsiasi cosa "non gli piacesse". Uno degli storici problemi d'Italia dall'Unità ad oggi è l'onnipotenza del piccolo funzionario. Nell'era di internet il  famoso "cane di sotto", beniamino della Meloni, acquista ovviamente nuovi campi dove esercitare ogni prepotenza...

Ma tutto ciò, oggi, non basta più per difendere il primato nazionale all'imbecillità fatta legge. E qui entra in gioco lo Spid il sistema pubblico di identità digitale, già noto per essere una barriera pressochè insormontabile per gli ultra-sessantenni (che la Meloni del resto considera giovanissimi per quanto riguarda la schiavitù salariata), e più in generale per tutt* coloro che hanno problemi di uso del digitale oppure problemi di documenti. Si, perchè per scremare ulteriormente chi ha diritto a internet e chi questo diritto l'ha un pò meno, l'ultima pensata dell' Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che ricordiamolo già adesso può decidere "motu proprio" (3) quali siti possono si debbano guardare e quali no, è quella di introdurre una verifica tramite Spid dell'età del "navigante"...Con "buona pace" anche del (del resto: relativo) anonimato del maggiorenne che gira su internet.

Il quotidiano "La Stampa" anticipa gli argomenti che verranno soggetti alla verifica tramite Spid: gioco d’azzardo e scommesse, violenza, odio e discriminazione, sette sataniche o "che possono causare danni alla salute e al benessere psicologico dei minori" (4). Chi deciderà l'appartenenza di un sito a queste categorie? Ovviamente l'Agcom stessa, e tutti i (tanti) piccoli "canini di sotto" che già adesso censurano internet per l'interesse del cosidetto "Belpaese".

Ora, dal punto di vista emotivo, noi possiamo capire la cupidigia, la voluttà, e il profondo piacere che tanti governanti e tantissimi funzionari provano nel censurare internet. Dal punto di vista razionale però, dobbiamo farci qualche domanda sulla costruttività di simili passatempi nonchè sul costo economico di questa passione. Per il solo 2020 si stima che la Cina abbia speso 6.6 miliardi di dollari per questa infatuazione (5), e sicuramente ci sono modi migliori per spendere "i soldi dei contribuenti"...Anche qui da noi.

Fabrizio Cucchi/ DEApress

(1)https://en.wikipedia.org/wiki/Internet_censorship_in_the_United_Kingdom
(2)https://europa.today.it/attualita/media-russi-sputnik-vietati-ue.html
(3)https://deapress.com/new-media/24174-2019-12-09-18-17-48.html
(4)https://www.lastampa.it/cronaca/2024/10/10/news/minori_siti_internet_spid_social-14705712/
(5)https://cset.georgetown.edu/article/buying-silence-the-price-of-internet-censorship-in-china/

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 17 Giugno 2026
I. Il pappagallo stocastico C’è un’immagine che circola ormai da qualche anno nei dibattiti sull’intelligenza artificiale, una definizione che viene citata in ogni corso, che si può leggere in qualsiasi articolo sul tema. Vale la pena prenderla sul ...
DEAPRESS . 17 Giugno 2026
Vi inoltriamo un evento a noi caro, nella speranza che trovi riscontro    lunedì 22 giugno, alle ore 15,30 in Auditorium grande in SDA Bocconi, via Sarfatti 10, all’incontro dal tema “Il risparmio degli Italiani e l’accesso ai mercati dei...
Silvana Grippi . 17 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
Silvana Grippi . 17 Giugno 2026
  Ragazzi Siamo agli sgoccioli, eh si gente. Parlo proprio con voi… I Maturandi dell’anno 2026. Andiamo più nello specifico, cosa potrebbe uscire domani come tracce dei Temi della prima prova?   Allora vi lascio qualche idea, ovviamen...
Silvana Grippi . 16 Giugno 2026
A Firenze in Via Fiesolana56/r è stato aperto un piccolo e coraggioso negozio che si chiama Quarto Sole -  Il soffio dei tarocchi. . Nel negozio si possono trovare oggetti esoterici molto belli e ancora collane e altre piccole cose come  &n...
DEAPRESS . 16 Giugno 2026
Didattica-Espressione-Ambiente Corsi-Laboratori-Seminari  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE   WWW.DEAPRESS.COM-  Email redazione@deapress.com   4 Incontri giorno e orari della settimana da stabilire Acquerelloterapia CANVA Cr...
Silvana Grippi . 15 Giugno 2026
  Paolo Francesco Gherarducci   Notte Astrale Con il Supporto di Copilot   C’è una notte che non è notte, la notte in cui il cielo non pesa e la terra non trattiene. È la notte, in cui il passo si fa leggero, non perché si ...
Silvana Grippi . 14 Giugno 2026
Siamo dispiaciuti perché Laura Bettarini (volontaria), che si occupava della segreteria dell'Associazione D.E.A e apriva tutti i giorni la nostra sede, è  deceduta all'improvviso per un male incurabile. Chi era Laura? Era una donna com...
Antonio Desideri . 12 Giugno 2026
Tornare a Cortona, ogni anno, con gli occhi affamati: sguardi da lanciare a un gioiello tra i più gentrificati della gentrificatissima Toscana; un paese dal quale gli abitanti si sono autoesiliati - scendendo a vivere a valle, tra Terontola e Camucia...

Galleria DEA su YouTube