DEApress

Thursday
Apr 30th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

"American Dreamers": realizzare il sogno americano è possibile?

E-mail Stampa PDF

Fino al 15 luglio il Centro di Cultura contemporanea di Palazzo Strozzi ospita la mostra “Americans Dreamers, realtà e immaginazione nell’arte contemporanea americana” a cura di Bartholomew Bland, direttore dell’Hudson River Museum, in collaborazione con il Comune di Firenze e con il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d'America a Firenze.

Un viaggio attraverso l’immaginario collettivo americano che catapulta il visitatore in quella dimensione dal sapore del mito e del racconto che dal lontano 1600 accompagna l’American Dream. A distanza di più di mezzo secolo la chimera del sogno americano continua a sorvolare il grande continente nonostante sia stata, soprattutto negli ultimi decenni, profanata dagli efferati attacchi dell’11 settembre 2001, dalla crisi del mercato immobiliare, dei mercati finanziari e dal crack della Lehman Brothers.

La mission americana dei padri pellegrini del XVI secolo, la costituzione di una società fondata sul progresso e su quei diritti naturali racchiusi nel Mayflower Compact del lontano 1620, si sono insediate nelle trame del tessuto sociale alimentando quella vocazione a guidare il mondo verso la libertà e la felicità.

Una missione globale che nonostante i cambiamenti e il passare degli anni sembra non voler abbandonare il popolo americano.

“Americans Dreamers” propone, come testimonianza di un sogno che continua a voler essere realizzato, una rilettura originale della società odierna che davanti alla crisi del mondo occidentale ha dovuto riconoscere i propri errori e allo stesso tempo ricreare un’alternativa migliore che preservasse quei principi di felicità e benessere perseguibili da ogni individuo.

Undici artisti -Laura Ball, Adrien Broom, Nick Cave, Will Cotton, Adam Cvijanovic, Richard Deon, Thomas Doyle, Mandy Greer, Kirsten Hassenfeld, Patrick Jacobs, Christy Rupp- esprimono, attraverso tecniche e materiali diversi, la loro personale visione della civiltà attuale a stelle e strisce come reazione ai meccanismi economici e sociali del sistema globale, come critica o come creazione di mondi fantastici e surreali dove poter recuperare l’insieme dei valori tradizionali.

Adam Cvijanovic ci catapulta in una tipica farm americana; il dipinto avvolge tutte le pareti catapultandoci all’interno di esso, all’interno di quelle case dalle linee tutte uguali e dai tetti spioventi in cui la famiglia americana trova rifugio ma che, da un momento all’altro, potrebbero trasformarsi in una haunted house in cui il focolare protettivo è messo in pericolo.

Will Cotton rimarca i tratti di una società costruita sulle fantasie consumistiche del settore alimentare in cui i prodotti dolciari si insidiano nell’immaginario collettivo attraverso campagne pubblicitarie, produzioni editoriali e cinematografiche come nella celebre pellicola “La fabbrica di cioccolato”. Grandi tele che uniscono ad un’estetica rococò tocchi tipici della cultura popolare: grandi e candide nuvole di zucchero filato sulle quali si distendono giovani corpi di donna tra cui quello della giovane cantante pop americana Katy Perry; case di marzapane, cioccolato e soffici marshmallow che stuzzicano il gusto.

Will Cotton
Cotton Candy Katy, 2010
Oil on linen -183 x 214 cm
Courtesy the artist and Mary Boone Gallery, New York
Will Cotton
Cotton Candy Katy, 2010
Oil on linen -183 x 214 cm
Courtesy the artist and Mary Boone Gallery, New York

Nick Cave con i suoi “Soundsuits”, vere e proprie sculture indossabili in tessuto colorato e decorate con lustrini e bottoni, sembra voler far appello all’immaginazione, recuperando la dimensione fantastica e quel senso di libertà di cui, a volte, l’individuo ne è privato.

Nick Cave
Soundsuit, 2011
Mixed media - approx. 280 cm high
Photo: James Prinz/Courtesy of the artist and Jack Shainman Gallery, New York

Se la casa rappresenta il luogo sicuro della famiglia americana, Thomas Doyle ci restituisce una dimensione apocalittica che riflette lo spettro della paura e dei pericoli sociali; racchiuse all’interno di cupole di vetro le case di Doyle sono sradicate dalle loro fondamenta, sospese in aria come a simboleggiare la precarietà della condizione umana e la sconsacrazione di quel senso di controllabilità che la società odierna ha la pretesa di esercitare sulla natura.

Thomas Doyle
Null cipher, 2006
Mixed media - 35.6 x 34.9 x 34.9 cm
Courtesy of The West Collection, Oak
© Thomas Doyle

La tecnica del diorama è utilizzata anche da Patrick Jacobs;  una sala apparentemente vuota ci invita a scoprire cosa essa racchiuda. Ed ecco che attraverso una serie di lenti circolari convesse si aprono paesaggi minuziosamente ricostruiti che si estendono oltre un orizzonte che il visitatore può osservare solamente dall’esterno come conseguenza di un voyeurismo dilagante che spesso ci limita ad essere unicamente degli spettatori.

Patrick Jacobs
Mushroom Cluster #2, 2011
Diorama-like sculpture with window, mixed material
diam. 5 cm
Courtesy the artist and Pierogi Gallery, New York

Laura Ball ricorre alla dimensione mitica dei sogni per scacciare le ombre che si estendono sulla società americana contemporanea. Il sogno è il luogo sicuro dove l’individuo può rifugiarsi, il luogo in cui il subconscio trova la sua massima espressione e dove il soggetto -come lo stesso Gustav Jung ci ha insegnato- recupera il suo “io inconscio” attraverso l’associazione di immagini legate alla dimensione del mito e delle fiabe. Utilizzando la tecnica dell’acquarello Laura Ball ci mostra soggetti altamente complessi in cui figurano uomini e donne con maschere di animali, circondati da scimmie, cani e serpenti che, secondo la tradizione sciamanica degli Indiani d’America rappresentano il mezzo che consente di traghettare tra la dimensione reale e quella spirituale. 

Ulteriore critica alla società dei consumi, all’indomabile sfruttamento della natura, alla velocità del nostro tempo incarnata dai tipici fast food americani, ci viene proposta da Christy Rupp che porta in mostra ricostruzioni reali di polli e tacchini ricreati mediante il recupero minuzioso di ossa richieste direttamente alle catene di distribuzione. Un’installazione che ci invita a riflettere sulle dinamiche di una società in balia dei meccanismi automatici e incontrollabili della globalizzazione e del consumismo.

A completare l’esposizione “American Dreamers” l’installazione di Mandi Greere ci catapulta in un mondo surreale strettamente connesso alla natura. Entrando nella sala abbiamo la sensazione di attraversare una foresta fantastica: i drappeggi creati attraverso la tecnica dell’uncinetto recuperando materiali della produzione industriale come stoffe e bottoni ci avvolgono all’interno di una dimensione mitologica.

Se la recente crisi del mondo occidentale ci riporta con i piedi per terra costringendoci a lasciare da parte fantasie e realtà utopiche, prendendo coscienza di ciò che l’uomo ha saputo sapientemente costruire ma anche distruggere, l’American Dream continua a far sentire la propria voce attraverso moderne declinazioni artistiche che racchiudono in sé nuove prospettive e un’attenta rilettura critica della civiltà d’oltre oceano.

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 16 Aprile 2012 15:51 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 30 Aprile 2026
Fantasia è un film del 1940 diretto da registi vari. È un film d'animazione americano prodotto da Walt Disney e distribuito dalla Walt Disney Productions. È il terzo Classico Disney.   &...
Silvio Terenzi . 29 Aprile 2026
Patrizia De Benedictis“Veleno nel cuore” Tra le pieghe di una città che non fa sconti e dentro le crepe di esistenze sospese tra caduta e riscatto: eccolo il nuovo racconto di Patrizia De Benedictis. Si intitola ;“Veleno nel cuore”... muovendosi...
Silvana Grippi . 29 Aprile 2026
           "Ogni opera di Coccioli ha un senso metafisico che spazia tra il reale e l'irreale proponendo alternanza tra visione e surrealismo. Una passione artistica nata durante il suo percosso progettuale e lavo...
DEAPRESS . 29 Aprile 2026
DEA CORSI  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE WWW.DEAPRESS.COM Email redazione@deapress.com   4 Incontri dalle ore 17.00 alle 18.00 (giorno della settimana da stabilire) Acquerelloterapia Scrivi il tuo libro Scrittura immagnifica Crea il ...
Silvana Grippi . 28 Aprile 2026
  "Ho iniziato a dipingere verso l'età di quindici anni per poi interrompere per un lungo periodo dedicandomi ad un altro lavoro. Ho ripreso nuovamente dopo la pandemia: all'inizio per esprimermi dipingevo prevalentemento paesaggi e volti poi...
Antonio Desideri . 28 Aprile 2026
A margine dei violenti attacchi squadristi in occasione del 25 aprile, e volendo evitare qualsiasi commento alle infami dichiarazioni governative, può essere utile spostare leggermente lo sguardo per rivolgerlo ad un paper del sociologo austriaco (cl...
DEAPRESS . 28 Aprile 2026
    Lara Poggi vince due medaglie d'oro a Larciano (PT)   Lara Poggi si allena da circa due anni presso la Polisportiva PO.HA.FI di Firenze, che promuove lo sport per persone con disabilità fisiche, sia a livello amator...
DEAPRESS . 28 Aprile 2026
Dal 24 aprile 2026, lo Studio Tibaldi Arte Contemporanea di Roma inaugura la mostra personale di Roberto Tibaldi dal titolo "L’ORO DEGLI UOMINI ROSSI". L’esposizione rappresenta l’approdo di una ricerca artistica ventenn...

Galleria DEA su YouTube