La serie di pastelli di Aurora Nomellini, visibile presso il Lyceum di Firenze fino al 10 marzo, racconta una serie di esperienze “Andando per mare”, vissute negli anni tra il 1975 e il 1985. L’esperienza è, ovviamente, in primo luogo visiva, ma riguarda la percezione nel senso più esteso del termine: queste opere realizzate nelle pause di navigazione, quando la calma del mare permette di lavorare direttamente dalla barca a vela, ritraggono paesaggi che solo la particolare posizione dell’osservatore può rendere esperibili. E non a caso l’interesse primario dell’artista è quello di raffigurare “la vita in continuo mutamento”, il mare e le piante che cambiano colore e “si rinnovano a seconda dei fiori e delle stagioni”. L’estrema semplicità delle composizioni (al limite del bozzettismo) gioca volentieri sulle compenetrazioni cromatiche; l’intensità del tratto colorato si stempera in un’attenta ricerca sulle sfumature monocrome e si amalgama infine, alla giusta distanza di osservazione, in un unico insieme armonico. Aurora Nomellini di solito ritrae fiori (e ne abbiamo anche qualche esempio in mostra), ma anche in questi paesaggi marini raggiunge la stessa suggestiva sinteticità.

Negli splendidi locali di Palazzo Giugni, l’esposizione di sviluppa attraverso due sale: la prima raccoglie il maggior numero di opere, e offre al visitatore una vera immersione in questo spazio di fiori, mare e vegetazione; la seconda ne ospita un numero più ridotto, ponendolo però a diretto confronto con l’arredamento d’epoca e la struttura architettonica del Palazzo. Il risultato è forse ancora più efficace, nutrito proprio dal suo intimo contrasto. E come si augura Aurora Nomellini: “In questo gelido inverno fiorentino forse farà piacere trovare le immagini marine e assolate di estati passate e future”.

Palazzo Giugni (via Alfani 48)
fino al 10 marzo 2013
Ingresso libero
in occasione delle aperture per le manifestazioni del Lyceum Club di Firenze
Per DEApress, Simone Rebora
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