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AGLI UFFIZI "I CIELI IN UNA STANZA"

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 AGLI UFFIZI I CIELI DEL RINASCIMENTO, PER LA PRIMA VOLTA, PROTAGONISTI DI UNA MOSTRA

I disegni per soffitti di Michelangelo, i Sangallo e Vasari raccontanola genesi e l’ornamento di importanti edifici e chiese. Esposto, per la prima volta al pubblico, un rarissimo lacunare ligneo di età romana scoperto di recente ad Ercolano. Schmidt: “Promuovere conoscenza e sensibilità per la tutela, per evitare altri crolli come quello di San Giuseppe dei Falegnami”

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Antonio da Sangallo il Giovane (1484-1546)

Soffitto a volta della Sala regia in Vaticano

1539-1542

penna, inchiostro, pietra rossa, stilo, compasso su carta (due fogli congiunti insieme)

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, Gallerie degli Uffizi, Firenze

 

 

 Gallerie degli Uffizi, Sala Detti e Sala del Camino, 10 dicembre 2019 - 8 marzo 2020 - Con la mostra "I cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento" il Gabinetto dei Disegni e elle Stampe degli Uffizi, che custodisce il maggior numero di disegni di soffitti rinascimentali,  dedica una mostra ad un singolo elemento architettonico  nato per proteggere gli ambienti a ornamento, ma che fonde nel suo insieme tutte le arti.

Oltre trenta opere esposte tra disegni tecnici, di ornato e di figura, dipinti e altri manufatti preziosi e poco conosciuti che raccontano lo splendore dei soffitti lignei nel Rinascimento e come, per la loro realizzazione, pittura e scultura fossero strettamente connesse all’architettura.

La versatilità decorativa dei lacunari fu sfruttata fin dai tempi remoti, come testimoniano i monumenti classici, dal Partenone al Pantheon.

Ad aprire la mostra, infatti, un rarissimo lacunare ligneo di età romana, per la prima volta esposto al pubblico, che conserva ancora tracce di colore, scoperto recentemente a Ercolano.

Il mondo antico modello delle arti nel Rinascimento è rappresentato anche dai magistrali disegni, mai esposti tutti insieme, di artisti, prevalentemente toscani (Giovanni da Udine e Zuccari, e degli architetti Sangallo e Dosio), che ritraggono gli spartimenti a stucco e pittura degli ambienti della Domus Aurea e di altri monumenti classici a Roma, a Tivoli e a Baia.

Il Rinascimento nei soffitti si annuncia in mostra con i colori e gli ornati classici di un maestoso lacunare quattrocentesco in castagno (2 metri per 2 metri), appositamente restaurato per l’esposizione, intagliato dal fiorentino Giovannino de’ Dolci per il Salone del mappamondo di palazzo Venezia, su incarico del papa veneziano Paolo II Barbo le cui insegne sono scolpite al centro del lacunare.

Magnifico il progetto di Michelangelo per la Biblioteca Laurenziana, che evidenzia come la struttura geometrica dei soffitti a lacunari chiuda e completi la scatola prospettica dello spazio, gusto rinascimentale che ribadiscono Baldassarre Peruzzi nel modello cartaceo per il rinnovamento di San Domenico a Siena e Vasari nel progetto per il Salone dei Cinquecento.

Raffinati accordi geometrici trionfano anche nella stupefacente volta della Sala Regia in Vaticano di Antonio da Sangallo il Giovane. Questo magistrale disegno custodito agli Uffizi, raramente esposto (formato da due fogli congiunti che compongono la proiezione ortogonale della maestosa volta) forniva agli artigiani le modalità costruttive per la combinazione di astroidi, ovati e ottagoni.

I soffitti a lacunari si diffusero in Europa nel XVI secolo attraverso disegni e incisioni. Un ruolo chiave in tal senso lo svolsero le tavole incise su legno del Quarto Libro d’architettura di Sebastiano Serlio (1537).

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