Come la città di Pont-Aven ha ispirato, uno dei più grandi pittori francesi
dell' ottocento, Paul Gauguin?
Per scoprilo, direzione il Finistère un piccolo dipartimento francese nella regione della Bretagna.
Prima, un po’ di storia…
Nel 1886 Gauguin lascia Parigi dove stava soffocando. Alla ricerca della purezza e della sincerità, la Bretagna gli sembra il luogo ideale per trovare l'ispirazione. Soggiornerà quattro volte a Pont-Aven, questo piccolo villaggio, nella pensione Gloannec, una casa poco costosa e frequentata da artisti.
In Bretagna, Gauguin forgia il suo stile: contorni scuri, usi di grandi aree colorate: la sua pittura annuncia lì la modernità.
I luoghi e i soggetti dell'ispirazione dell'artista:
Paul Gauguin, cerca di catturare l'anima del paese e dei suoi abitanti, e rappresenta gli abitanti del villaggio vestiti con costumi tradizionali. Nel 1888 dichiara: "Amo la Bretagna, qui trovo il selvaggio, il primitivo. Quando i miei zoccoli risuonano su questo suolo di granito, sento quella tonalità sorda, opaca e potente che cerco di ottenere nella pittura".
All'amico Paul Sérusier, sotto gli alberi del Bois d'Amour, Gauguin tiene una lezione di pittura nel settembre 1888 che capovolse l'arte del tempo: “Come vedi questo albero? È giallo. Allora metti del giallo. E quest’ombra è blu? Allora colorala con del blu puro. Le foglie sono rosse? Dipingile di vermiglio”. L'episodio è raccontato da un altro pittore, Maurice Denis, nella rivista L'Occident del maggio 1909. Seguendo questo consiglio, Paul Sérusier dipinge, nell'ottobre 1888, Il Talismano.
Paul Sérusier, Il Talismano, 1888, Museo di Orsay, Parigi.
Il talismano è il dipinto di un paesaggio, l’evocazione poetica di un sottobosco. La disposizione verticale delle ampie bande colorate è ritmata dai tronchi blu degli alberi che si riflettono nell’Aven.
La piccola lezione di Gauguin a Sérusier, all'ombra del Bois d'Amour, ha spalancato le porte all'arte contemporanea.
La bellezza rustica delle contadine bretoni e il carattere pittoresco del loro costume tradizionale saranno una delle maggiori fonti di ispirazione dell'artista, stanco della raffinatezza della vita cittadina. Nella pittura “La visione dopo il sermone”, Gauguin dice di aver raggiunto in questo lavoro "una grande semplicità rustica e superstiziosa".
Paul Gauguin, La visione dopo il sermone, 1888, Galleria Nazionale Scozzese.
Il carattere bretone della scena viene anche richiamato con la scena della lotta che ricorda il Gouren, uno stile di lotta popolare in Bretagna.
Questo fascino per il costume bretone ha portato l'artista a dipingere in 1889 “La bella Angèle”.
Paul Gauguin, La bella Angèle, 1889, Museo di Orsay, Parigi.
Quest'ultima non ha vinto l'entusiasmo della famiglia. I discendenti ricordano ancora" Gli occhi di maiale, le mani spalancate, e reagirono subito molto negativamente ", riferisce Jean Le Reste un membro della famiglia di “La bella Angèle”.
È a Pont-Aven che Paul Gauguin scopre l'arte sacra. Nel 1889 dipinge "il Cristo giallo" dopo il Cristo in legno policromo del XVII secolo della cappella di Trémalo.
Paul Gauguin, “Il Cristo Giallo, 1889, Albright-Knox Art Gallery di Buffalo.
Scultura in legno della Crocifissione, Cappella di Trémalo, Pont-Aven
Gauguin si ispira alla crocifissione ma l’ambientazione non è a Gerusalemme ma in Bretagna, infatti, dietro la croce, nel quadro, si vedono le contadine bretoni abbigliate con i loro vestiti tradizionali, intente a pregare.
de Pont-Aven
Molto rapidamente, la piccola città di Pont-Aven diventa sotto l'influenza di Gauguin uno dei centri artistici più avanzati di Francia. La pittura di Gauguin ha influenzato quella del gruppo degli Nabis composto principalmente di Paul Sérusier, Maurice Denis, Émile Bernard ...
Molti di questi artisti cercavano una nuova prospettiva di vita, una nuova concezione dell'arte.
I paesaggi del Finistère, le persone che abitavano qui, e la luce speciale della punta della Bretagna li hanno ispirati per una pittura con grandi aree piatte di colori vivaci, contorni e forme semplificate.
CLAIRE LE DOUSSAL
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