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ADOLFO COPPEDE' - ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE

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riceviamo e pubblichiamo

Visite guidate gratuite alla mostra “Adolfo Coppedè. Tradizione locale e respiro internazionale”

I venerdì pomeriggio alle ore 15,30, solo su prenotazione, gli appuntamenti a cura di Opera Laboratori per scoprire progetti, stampe e disegni del grande architetto fiorentino

Visite guidate gratuite alla scoperta dell’universo Coppedè. Oltre cento tra disegni, progetti, stampe e foto dell’archivio Coppedè saranno protagonisti di un vero e proprio viaggio alla scoperta di una delle figure di maggior rilievo nell’architettura civile italiana della prima metà del ’900. Tutti i venerdì alle ore 15,30 si terranno visite guidate alla mostra “Adolfo Coppedè. Tradizione locale e respiro internazionale” dedicata all’architetto fiorentino (1871-1951) presso l’Archivio di Stato di Firenze. I percorsi gratuiti, curati da operatrici didattiche professionali di Opera Laboratori sono disponibili su prenotazione, gratuita e obbligatoria al numero 0552989891.

La mostra, ad ingresso gratuito, fino al 12 gennaio presso l’Archivio di Stato di Firenze costituisce l’occasione per ufficializzare l’acquisizione da parte dell’Istituto di un consistente nucleo documentario afferente all’archivio Coppedè, già depositato presso l’Archivio fiorentino nel 1999 e acquistato nel 2020.

Formatosi a Firenze principalmente nella bottega di intaglio paterna, all’insegna di un artigianato artistico che ambiva a elevarsi ad arte ufficiale, Adolfo raggiunse la fama come architetto con i lavprenotazione gratuita e obbligatoria al numero 0552989891ori per le sale del palazzo della Nuova Borsa di Genova; proseguì poi senza sosta e con alterne fortune la sua attività, sia in Italia sia all’estero, fino al 1937, quando decise di ritirarsi definitivamente dalla scena pubblica.

L’esposizione curata da Chiara Cappuccini, funzionario archivista dell’Archivio di Stato di Firenze, documenta la vicenda professionale di Coppedè mettendo in luce alcuni aspetti nodali della sua produzione, a partire proprio dal lavoro all’interno della bottega di intaglio del padre Mariano, La Casa Artistica, che gli diede modo di formarsi nel solco della tradizione ebanistica fiorentina, ma anche di aprirsi al contesto internazionale, grazie ai progetti realizzati per importanti committenti esteri.

Del prestigioso progetto architettonico relativo alla decorazione interna delle sale del palazzo della Nuova Borsa di Genova (1909-1912) si presentano per la prima volta i cartoni preparatori delle vetrate e del lucernario del salone: cinque disegni di grande formato, dal tratto deciso e dai colori vivaci, oggetto di un recentissimo intervento di restauro finanziato dall’Archivio di Stato di Firenze.

La versatilità dell’architetto si manifesta con evidenza nel suo lavoro a Firenze, che annovera numerosi progetti che solo in parte videro la luce: la villa Pagani Nefetti a Bellosguardo, importante esempio cittadino di stile eclettico; il Teatro-giardino Alhambra (1919-1921), modello di commistione di riferimenti liberty ed esotici, che sorgeva nei pressi di piazza Beccaria al posto dell’attuale sede del quotidiano La Nazione; il Teatro Savoia, in seguito divenuto noto come cinema Odeon; infine, una monumentale galleria nel centro storico di Firenze, tra il Duomo e S. Lorenzo, che gli costò una feroce stroncatura da parte di D’Annunzio e rimase irrealizzata.

Il percorso è arricchito da uno spazio multimediale dedicato al fratello di Adolfo, Gino Coppedè, di cui saranno mostrati in video i disegni appartenenti al suo archivio.

prenotazione gratuita e obbligatoria al numero 0552989891

 

 Ricordiamo che sarà possibile visitare gratuitamente l’esposizione curata da Chiara Cappuccini dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 17 (festività escluse) fino al 12 gennaio.

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