È la storia di una ragazza che crescendo si accorge di non sentirsi a suo agio col proprio corpo di donna, bla bla bla, cresce, bla bla bla bla, da lei diventa lui, bla bla bla. Per carità, è un gran bel romanzo. Fa riflettere sulle difficoltà che incontrano le persone diverse dai più. Penso anche ai matrimoni gay a cui non mi sono ancora abituato, e penso a quella coppia di genitori che un tribunale ha giudicato troppo avanti con gli anni per prendersi cura del proprio figlio, e gliel'ha tolto.

Accanto a me siede una mamma con sua figlia. Dai discorsi che fanno capisco che raggiungono una clinica perché la bambina deve essere operata. Avrà poco più di dieci anni. Domando che genere di operazione. Mi spiegano che da piccola ha fatto una brutta caduta durante una gita in montagna culminata con una discesa in slittino, aveva quattro anni. L'impatto a terra le ha fracassato la mandibola, tanto che per mesi ha ingerito solo frappè. «Ti immagini il frappè caldo di verdura?», mi chiede la bambina. E quella è la parte divertente del racconto. Frattura a entrambe le gambe, gesso, chiodi, fisioterapia. E quella è ancora la parte divertente. Col tempo  i medici si accorgono che una delle due gambe cresce meno dell'altra. Da allora inizia il calvario. La operano ad anni alterni, le montano qualche lega alle ossa della gamba che non cresce. «Adesso non la vedi perché è seduta, ma la mamma è davvero molto bassa», dice la bambina. «Io spero di aver preso da lei, così non crescerò più e finiranno le operazioni».

Poi scendono, noto che la bambina zoppica, e che la madre non è poi così bassa.

Proseguo la lettura e penso che dovrei essere su Top 5 per elencare i “Diversi” nella letteratura, libri o storie il cui successo è dovuto proprio all'introduzione di una caratteristica non comune.

Sento gli occhi di un viaggiatore su di me. È un volto familiare. Vedo anche muoversi qualcosa. Poi mi ricordo. È un tizio che si aggira sul regionale e sembra sempre in cerca di qualcosa rimasto sui sedili: ora ha trovato me. Sulle prime non mi accorgo perché appena alzo gli occhi dalle pagine anche i suoi smettono di fissarmi, e la sua mano si sposta sul bracciolo. Poi mi è chiaro: c'è l'ha duro e lo tocca con tutta la mano aperta sopra i pantaloni.

Mi gelo. Penso a Middle Sex. Non c'è nessuno oltre a me che possa accorgersi di quel che succede. Dovrei lasciarlo fare.