Oggi a Pechino l'aria e' gelata.
Ma questo non scoraggia i cinesi.
Si dice di loro che siano persone che lavorano in continuazione. E' probabale.
Ad Hangzhou ho visto uomini e donne che cantavano e ballavano a tutte le ore del giorno nei giardinetti e sotto le pagodine in riva al lago in balere improvvisate. Dopo una passeggiata o tra un impegno e l'altro arrivavano, lasciavano le borse della spesa sulla panchina e si lanciavano in pista per fare due giri di valzer. Poi ripartivano.
Stasera, all'uscita della stazione del metro Xi si, come un topolino che segue il pifferaio, invece di tornare all'ostello per riprendere i bagagli e ripartire, sono andata nella direzione opposta, attratta dalle note musicali che cercavano di contrastare il rumore del traffico.
Poco piu' in la' mi si e' aperto uno scenario inconsueto: un centinaio di persone di tutte le eta', nel piazzale antistante il Museo di Geologia, ballavano in gruppo, accompagnate dalla musica che proveniva da un amplificatore portato chissa' da chi.
Oggi a Pechino il termometro segna -4.
Eppoi si dice che i cinesi non pensano altro che a lavorare.
Ma questo non scoraggia i cinesi.
Si dice di loro che siano persone che lavorano in continuazione. E' probabale.
Ad Hangzhou ho visto uomini e donne che cantavano e ballavano a tutte le ore del giorno nei giardinetti e sotto le pagodine in riva al lago in balere improvvisate. Dopo una passeggiata o tra un impegno e l'altro arrivavano, lasciavano le borse della spesa sulla panchina e si lanciavano in pista per fare due giri di valzer. Poi ripartivano.
Stasera, all'uscita della stazione del metro Xi si, come un topolino che segue il pifferaio, invece di tornare all'ostello per riprendere i bagagli e ripartire, sono andata nella direzione opposta, attratta dalle note musicali che cercavano di contrastare il rumore del traffico.
Poco piu' in la' mi si e' aperto uno scenario inconsueto: un centinaio di persone di tutte le eta', nel piazzale antistante il Museo di Geologia, ballavano in gruppo, accompagnate dalla musica che proveniva da un amplificatore portato chissa' da chi.
Oggi a Pechino il termometro segna -4.
Eppoi si dice che i cinesi non pensano altro che a lavorare.
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