Gilberto Tinacci Mannelli è morto.
Nato il 29 ottobre del 1923, docente di Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa alla Facoltà di Scienze politiche "Cesare Alfieri", ha anche insegnato nell'allora Facoltà di Magistero.
Fu insieme al Prof. Pio Baldelli, suo amico, uno dei primi studiosi sulla fenomenologia dei mass media e tra i primi docenti italiani a tenere insegnamenti ufficiali sulla comunicazione. Ha insegnato a molti giovani l'importanza della comunicazione e le modalità per indagare il rapporto tra i media tradizionali e quelli nuovi. Essendo di formazione sociologica si è interessato in particolare dei rapporti tra politica e potere, tra cinema e televisione, tra stampa quotidiana e altre forme di scrittura. Uomo di cultura, attivo e presente in ogni situazione, ricordo qualche incontro nel suo salotto letterario della sua casa in via Boccaccio.
Fra le sue numerose pubblicazioni due importanti libri: "Le grandi comunicazioni" (1968) e "L'immagine del potere. Comportamenti, atteggiamenti e strategie d'immagine dei leader politici italiani" (1986, con Enrico Cheli). Tinacci ha avuto un ruolo importante sulla preparazione delle nuove generazioni.
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