FUOCHI FATUI E FUOCHI CHE ILLUMINANO
L’Occidente come un deserto. Un panorama vuoto su cui si stagliano soltanto le immagini dell’appiattimento culturale e sociale che segnano la strada agli uomini d’oggi mostrandosi come fuochi, ma fuochi fatui.
Altri sono i fuochi di Buttafuoco. Sono gli esempi illuminanti di uomini veri perché forti della loro identità culturale e consci del proprio retaggio storico, personaggi del calibro di Norberto Bobbio ed Eugenio Scalfari: fuoco vivo per Buttafuoco. Ciò nondimeno sono fuochi le istantanee che immortalano l’abbruttimento quotidiano della terra siciliana e del resto della nazione.
Fuochi sono quelli che bruciano e che bruciando distruggono il velo di Maya, rivelando la decadenza della destra contemporanea, ultima tappa, probabilmente, di un lunghissimo percorso storico. E l’attacco a Fini è di quelli durissimi, descritto dentro un auto blu, distante dalla realtà ed elegante nella sua cravatta dal colore del cane tradito.
L’incendio che divampa rivela le cause del decadimento dei tempi contemporanei. Il primo e il più grave è l’abiura del passato, soprattutto per gli appartenenti alla destra politica, accecati dalla falsa luce del potere nell’era berlusconiana. Il secondo è il linguaggio politico che da strumento di comunicazione è divenuto metalinguaggio di dissimulazione. In questo clima non possono che essere nati falsi miti, miti facili per una massa distante dalla vera cultura, come Tiziano Terzani e Oriana Fallaci.
Rispondendo ad un giornalista durante una delle presentazioni del libro nella sua isola, il giornalista descrive il suo stile come lo stile del perdente –siciliano e di destra. Da questa ottica Buttafuoco guarda alla realtà, tramandando una tradizione che non può arrendersi a credere svanita. Fuochi sono le sue parole, che descrivono la strada verso una luce intravista di riscatto per l’Occidente, verso una luce che non è quella di un fiammifero.
Così, anche ieri alla presentazione del libro alla Feltrinelli di via Cerretani, Buttafuoco, presentato prof. Marco Tarchi, politologo di fama e ordinario alla Facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri dell’ Università di Firenze, ha dato la sua interpretazione della storia recente e del nostro presente.
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