DEApress

Wednesday
Jul 01st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Diario di Viaggio - Nooshin

E-mail Stampa PDF

Nooshin, entrando in camera dei suoi genitori, mi ha indicato un quadro che li ritraeva, e che lei aveva disegnato a matita riproducendo una foto di quando erano giovani. Una foto che si trovava in un quadretto  appeso all’altra parete.
Poi ha afferrato un’altra foto, incorniciata, che si trovava sul cassettone, e che ritraeva sua madre, sorridente.
“Guarda che fisico! Pensa che aveva gia’ avuto due gravidanze” ha commentato Nooshin.
Fatemeh aveva davvero un bel fisico.
In quella foto poi indossava una camicetta a fiori e dei jeans che mettevano ancor piu’in risalto le sue lunghe gambe.
Quella foto mi ha fatto pensare, perche’ ovviamente era stata scattata prima della rivoluzione khomeinista.
Mi ha fatto pensare a come le ragazze potevano aver vissuto il passaggio da un sistema in cui erano libere di vestirsi come volevano, ad un altro in cui gli si imponeva di vestirsi in una certa maniera.
Ho continuato a pensare, e sono uscita di casa con Nooshin. Giu’ ci aspettava Monireh e sua figlia Fatemeh.
Erano passati quattro anni da quando le avevo conosciute, ma era come se fossero passati quattro giorni. Avevo lasciato Fatemeh che era una bambina e me la sono ritrovata quindicenne con I capelli lunghissimi, una bocca disegnata da un rossetto infuocato e con lo stesso sguardo di sua madre.
Di Monireh ricordavo quella luce negli occhi che le avversita’ della vita, nonostante tutto, non avevano spento e che rendeva il suo sguardo un carezza dell’anima.
Mentre eravamo in macchina, dirette a Torqabeh, localita’ poco distante da Mashad, famosa per i suoi ristorantini tradizionali, ho chiesto a Monireh “come vanno gli studi?”, “li ho dovuti interrompere a causa di problemi in famiglia. Ma spero di riprenderli in futuro” mi ha risposto. E’ la seconda volta nella sua vita che ha dovuto  smettere di studiare.
A undici anni si fidanzo’, o forse dovrei dire  che “la fidanzarono”. A tredici anni, sposa bambina, dovette smettere di andare a scuola. A  quattordici, ebbe il primo figlio. Dopo qualche hanno ha avuto un secondo bambino che poi e’ morto all’eta’ di undici anni. Poi e’ arrivata Fatemeh.
A  quarant’anni, con uno scatto d’orgoglio, aveva deciso di riprendere in mano la sua vita ricominciando gli studi.
Arrivate a Torqabeh, siamo scese dell’auto e ci siamo dirette al ristorante.  In un bel giadino c’erano delle “tende”, al cui interno si trovava una piattaforma con un tappeto, rialzata e riscaldata, sui cui sedersi.
Siamo entrate in una di queste. Fatemeh pero’ ci ha raggiunto qualche minuto dopo. E’ arrivata con una torta enorme con sopra una candelina a forma di punto interrogativo. Sorpresa ed emozionata, mi sono messa a ridere. “Ma lo sapete benissimo che oggi compio cinquant’anni!” gli ho detto. Si sono messe a ridere anche loro.
Abbiamo chiacchierato a lungo. Io, affamata di vita iraniana, gli ho chiesto soprattutto di come funziona il “mehrieh”, questa specie di “cambiale” costituita da un esborso di monete d’oro, che lo sposo, al momento del matrimonio sottoscrive, e che costituisce un risarcimento, in alcuni casi addirittura un vitalizio per la moglie, nel caso decidesse di divorziare.  Una pratica che la donna a quanto pare “pretende” al momento del matrimonio  poiche’ non ha altro mezzo legale per tutelarsi in caso di separazione.
Tornate a casa di Nooshin, come al solito, come avviene in qualsiasi famiglia iraniana, sedute in poltrona in soggiorno, sua madre ha cominciato a servirci il primo giro di frutta e pistacchi, poi il te’, poi i dolcetti, poi altra frutta, e cosi’ via, fino ad esaurimento dei “grazie, va bene cosi’”.
Mentre era indaffarata a cucinare per la cena, trovava il tempo di interloquire anche con noi.
Ripensando a quella foto che aveva sul cassettone della camera, le ho chiesto “come ha vissuto il cambiamento di abbigliamento dopo la rivoluzione?  Che cosa ha provato ?”. “Non e’ stato difficile”, anche perche’, come ha tenuto a sottolineare Monireh, il cambio e’ avvenuto gradualmente. Prima  hanno “allungato “  le maniche, poi la casacca, e poi hanno messo l’hejab, per coprirsi I capelli. Fatemeh mi ha detto che comunque per lei, che e’ una donna di fede , quella dell’abbigliamento non la sente come una mortificazione della personalita’.
“L’hejab e’ l’ultimo di miei pensieri. Il problema grande in questo Paese e’ la spaventosa crisi economica che costringe molti giovani ad andarsene dall’Iran in cerca del futuro”.
Io, presuntuosa, che credevo di aver capito quali erano i problemi reali  delle donne iraniane, ho abbassato lo sguardo, e ho sgusciato un altro pistacchio.

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 26 Novembre 2015 11:34 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 01 Luglio 2026
PER RESTARE INDIPENDENTE ABBIAMO BISOGNO DI VOI   Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente ...
DEAPRESS . 01 Luglio 2026
Con questo numero Dialoghi Mediterranei taglia un importante traguardo, 80 pubblicazioni puntualmente in rete ogni due mesi da tredici anni. Da quel lontano 2013 abbiamo messo online più di 5.500 articoli firmati da più di 1500 autori. Generazioni di...
Silvio Terenzi . 30 Giugno 2026
  Stefano Fiore"Chi dice Donna…" Si fa leggere e ci strega un poco questo romanzo dal titolo "Chi dice Donna…", la firma è quella di Stefano Fiore che ci porta dentro i meandri di un romanzo psicologico che intreccia ironia, introspezione e par...
Silvio Terenzi . 29 Giugno 2026
Giacomo SebastianiLIVE @ Pavaglione di Lugo (RA)Giovedì 16 luglio 2026 Biglietti disponibili su Vivaticket Giovedì 16 luglio 2026, alle ore 21, il Pavaglione di Lugo (RA) ospiterà "Per gli Amici Jack", il concerto di Giacomo Sebastiani, nat...
Antonio Desideri . 27 Giugno 2026
In questi giorni la temperatura a Firenze ha toccato i 40 gradi, tutti noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra... pelle, e non siamo un caso isolato: a fine giugno 2026 mezza Europa è sotto un'ondata di calore record, con temperature superiori di 9-...
Silvana Grippi . 27 Giugno 2026
foto scelta
simone fierucci . 27 Giugno 2026
I miscugli evolutivi di semi arricchiscono la biodiversità e rappresentano l'alternativa sana, sicura e virtuosa agli Ogm e ai brevetti sui semi: come spiega il professor Salvatore Ceccarelli.   di Salvatore Ceccarelli – già professore or...
Silvana Grippi . 27 Giugno 2026
Una serata al CPA Fisud per raccontare cosa è accaduto a Genova nel 2001. Successo di presenza soprattutto di giovani che non hanno vissuto quel periodo. Tra gli ospiti ZEROCALCARE.
Antonio Desideri . 26 Giugno 2026
C’è un’idea, nella storiografia della percezione, che vale come premessa necessaria: l’attenzione non è una facoltà naturale che la modernità avrebbe semplicemente eroso, ma un dispositivo storicamente prodotto - qualcosa che il potere economico ha d...

Galleria DEA su YouTube