Decathlon, pubblicizzando un nuovo modello di scarpe, coglie l’occasione per parlare dell’importanza del movimento e dell’attività fisica, soprattutto nei bambini e nei ragazzi che oggi sono sempre più sedentari e “poltroni”.
Ad una passeggiata in centro, una partita a pallone o un semplice gioco all’aperto, i giovani preferiscono rimanere in casa, magari davanti ad uno schermo. Tale sedentarietà non è certamente salutare, né a livello fisico né a livello mentale.
Assistiamo impotenti alla visione di bambini sempre più pigri. Va però considerato il cambiamento dei tempi: i genitori sono sempre più impegnati a lavoro e la categoria dei nonni si sta riducendo sempre più a causa dell’aumento dell’età pensionistica. Di conseguenza il bambino tra gli 8 e i 13 anni che non ha possibilità di uscire è costretto a rimanere a casa trascorrendo il suo tempo davanti ad uno schermo, che sia quello della Tv, quello di un computer o di un video game.
Bambini prigionieri in casa, dove però non sono esposti a rischi (si fa per dire) e i genitori così si credono tranquilli, al sicuro, considerando i loro figli protetti tra le 4 mura di casa, piuttosto che a scorazzare per parchi e giardinetti non si sa dove e non si sa con chi, anche se ciò danneggia la possibilità motoria necessaria durante la crescita.
Il bambino sedentario è un bambino caratterialmente più annoiato e quindi potenzialmente irascibile, per non parlare degli ulteriori danni causati a livello fisico: aumento della massa grassa e poca elasticità muscolare. Inoltre,questi fattori portano ÂÂÂÂÂÂÂÂ il bambino a perdere sempre di più la voglia di uscire e ad affaticarsi più facilmente.
Molti medici sentenziano al riguardo: l’inattività fisica comporta la perdita della prontezza dei riflessi, il calo dell’attenzione e una maggiore aggressività, questo proprio perché i bambini non scaricano le proprie energie e/o paure nell’attività fisica. Come sottolinea nel suo blog personale la dott.ssa Graziottin, medico al San Raffaele di Milano: “…nei ragazzi sedentari diminuisce la produzione corporea di endorfine, quelle molecole dette anche “della gioia”, che aumentano la nostra gioia di vivere, di sorridere, la voglia di uscire e di entusiasmarsi. Inutile dire che la situazione italiana al riguardo non sia tra le migliori: i bambini italiani sono, tra gli europei, i più inattivi. La loro postura è disastrosa e 2 bambini su 3 non sanno nemmeno fare una capriola”.
Anche la COOP, da sempre impegnata nella promozione dell’alimentazione corretta nell’età infantile, si è espressa al riguardo, riportando le parole di Andrea Vania, presidente dell’ECOG (European Chilhood Obesity Group): “il fatto grave non è non coinvolgere i bambini in attività organizzate, ma il fatto che essi passino molto del loro tempo davanti ad uno schermo: infatti il bambino che non è trattenuto come una calamita davanti ai cartoni animati per sua natura tenderà a muoversi. Ci sonoÂÂÂÂÂÂÂÂ decine di attività diverse dalla televisione, molte quali da poter compiere anche con gli adulti: per esempio, fare la spesa insieme può essere una valida alternativa. I bambini hanno bisogno di condividere il loro tempo con i propri genitori, perché la loro presenza li rassicura e conferisce loro un senso di protezione.”
Dunque, fragilità fisica, stanchezza mentale, diabete, metabolismo più lento, problemi respiratori e invecchiamento precoce: ecco a cosa rischiamo di andare incontro se non ci muoviamo e se non svolgiamo una moderata attività fisica!
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