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Presentazione del Libro "Il contrario di padre"

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Il Contrario di padre 
Sebastiano Mondadori
 Manni Editori 

Presentazione venerdì 17 gennaio alla biblioteca Mario Luzi a Firenze, (via Ugo Schiff 8) ore 17. L'autore dialogherà, dopo una breve introduzione della giornalista fiorentina Laura Villoresi, con Tommaso Codignola che dirige le Edizioni di Storia e Letteratura e insegna filosofia a Firenze.

Sebastiano Mondadori è nato a Milano nel 1970 e si è laureato in filosofia all’università di Pavia. Vive a Lucca dove ha fondato e dirige la scuola di scrittura creativa Barnabooth. Da sempre nel mondo dell'editoria, Il contrario di padre è il suo ultimo libro.

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Scheda Libro

Giuliano ha dieci anni nell’estate del 1977, quando il padre riappare nella sua vita per trascorrere insieme tre mesi di vacanza. Solo che i programmi cambiano come la stravaganza lunatica di Gere­mia, di professione spallone e dall’esuberanza piena di misteri, tanto che non si separa mai dalla sua lettera d’addio per un suicidio che non commetterebbe mai.

 Sulla sua Giulia super color amaranto porta in giro il figlio con la giovane fidanzata Clementina nelle case dei suoi imprevedibili amici: un giorno ospitali e gentilissimi, il giorno dopo ostili e forse pericolosi. Giulio (come lo chiama il padre) ha sempre la sensazione di essere seguito nel loro vaga­bondaggio su e giù per l’Italia. Dalla comune festosa del Circeo alla villa isolata di Capri fino a Zoagli dai genitori di Clem, passando clandestinamente per il casale nella pianura Padana per dare l’ultimo saluto al nonno malato di Alzheimer, vive contemporaneamente due vacanze: quella che gli toglie il fiato per la felicità all’origine della sua vergogna d’adulto, e quella ufficiale che è costretto a raccontare tutte le sere al telefono alla madre…

 La storia prende le mosse quasi quarant’anni dopo, quando Giuliano riceve la notizia della morte del padre, che non ha più visto da allora. È una nostalgia perdente e insieme una rivelazione libera­toria, l’ondata dei ricordi che a un certo punto diventano il racconto all’ultima compagna del padre, durante la festa dopo il funerale a cui alla fine decide di presentarsi.

 Al ritmo delle canzoni di Lucio Dalla, frastornato dall’odore di limone fritto del sudore di Clem, con il padre che appare e scompare, e di notte invece di dormire gioca a carte o quando gli insegna a sparare con la pistola vera e lo porta a fare il bagno all’alba davanti ai Faraglioni o gli spiega il sen­so della vita davanti allo specchio del barbiere e straccia tutti a ping-pong.

 In tre mesi senza tregua Giulio scopre l’azzardo della speranza: come finisce di colpo a un passo dal salire sul catamarano e dove ricomincia all’improvviso vincendo un gommone che non vedrà mai, senza capire quale sia il vero Geremia, quello che prende in giro i poliziotti che li fermano in autostrada o quello che ritorna dopo tre giorni di assenza con il dente spezzato e la faccia piena di lividi: sempre con lo stesso sorriso di chi prende la vita per una scommessa.

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Gennaio 2020 11:42 )  

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